Attenzione
Porcellacchia può tornare al Giglio
Revocata la misura cautelare anche all’ex consulente Casella
GROSSETO. Non c’è più motivo per mantenere la misura cautelare del divieto di dimora a Isola del Giglio: le esigenze cautelari sono venute meno, dal momento che Franco Porcellacchia non è più custode giudiziario della Concordia e (questa è una notizia finora non conosciuta) Camillo Casella non è più consulente di Costa Crociere nel processo Schettino. E comunque non sono previsti altri accessi sulla nave.
Sono queste in sintesi le motivazioni con le quali il gip marco Bilisari ha revocato le disposizioni da lui stesso emesse il 22 scorso su richiesta del pool della Procura a proposito del sopralluogo ritenuto abusivo del 22 gennaio da parte del custode e del consulente alla vigilia del primo accesso dei periti nominati dal Tribunale, nonché dei consulenti e degli avvocati.
Effettuati gli interrogatori (lungo quello di Porcellacchia, nessuna dichiarazione da Casella) e ricevuto, ieri mattina, il parere del pm Stefano Pizza (che sarebbe stato negativo), il giudice ha poco dopo depositato il provvedimento. Ai due indagati sono contestate le ipotesi di violazione dei sigilli e frode processuale. Anche se quest’ultima non è stata contestata ai fini dell’emissione della doppia misura cautelare, nella pagina e mezzo di motivazioni il giudice ha affrontato anche questo aspetto: secondo Bilisari, sono emersi indizi per i quali il reato potrebbe anche non sussistere. Difficile ipotizzare a questo proposito un mutamento dei luoghi effettuato in presenza di personale Micoperi, che avrebbe potuto chiaramente testimoniare. E Casella, sempre secondo il giudice, non si sarebbe esposto con i periti. Il comandante Casella non è più consulente dal giorno precedente al secondo accesso dei periti, quello del 27 febbraio scorso.
Ci sarebbero invece i gravi indizi che giustificano l’ipotesi di violazione dei sigilli.
In una nota diffusa in serata, Costa Crociere si dice «lieta che l'ingegner Porcellacchia abbia chiarito i fatti e che le autorità siano arrivate a questa decisione che consentirà all'ingegnere di proseguire le sue attività legate al completamento del progetto di rimozione della Concordia». Costa «rinnova dunque la piena fiducia all'ingegner Porcellacchia».(p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
