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I libri di don Pietro danno il via al valzer degli uffici

I libri di don Pietro danno il via al valzer degli uffici

PORTO SANTO STEFANO. La cultura si muove e fa muovere. Magari al seguito della cultura si muovono solo le sedi degli uffici, comunque qualcosa si muove. Lo spiega Arturo Cerulli, sindaco di Monte...

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PORTO SANTO STEFANO. La cultura si muove e fa muovere. Magari al seguito della cultura si muovono solo le sedi degli uffici, comunque qualcosa si muove.

Lo spiega Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario: «In effetti _ dice _ siamo dentro un gioco che sembra quello della scopa quando si balla: “Ti do la scopa, dammi la dama”. In Comune abbiamo una serie di movimenti in atto che andranno a concretizzarsi nei prossimi mesi e ne vedremo gli effetti a stagione già inoltrata. Intanto la biblioteca di don Pietro andrà dove una volta c’era l’Ufficio Tributi, al numero 7 di via XX settembre, locali in cui attualmente ospitiamo l’Agenzia Andreani che riscuote le tasse».

Sottolinea il sindaco che l’Andreani, per contratto, dovrà lasciare liberi quei locali entro due mesi. In questo frattempo i libri di don Pietro verranno stoccati nei locali di via XX settembre, ma non saranno ancora disponibili per il pubblico.

Ma Arturo Cerulli annuncia anche un altro provvedimento: «L’amministrazione comunale sta pensando di trasferire in via XX settembre e nel magazzino sottostante non solo il patrimonio librario che ha lasciato don Pietro, ma anche tutta la biblioteca comunale che ora si trova nelle scuole del Pianetto».

Ma non finisce qui. «Sono in corso altri trasferimenti _ prosegue il sindaco _ perché i vigili urbani sposteranno la loro sede nell’ex asilo Cuniberti mentre il loro comando troverà posto nella sede comunale principale di piazza dei Rioni».

Il carosello va oltre, e Cerulli rivela: «Contemporaneamente viene spostato anche l’ufficio turistico, collocato nell’ex distributore dell’Agip. Come tutti possono vedere sono in corso i lavori di ristrutturazione del manufatto da parte dell’Eni, perché è giusto che l’operazione la paghi chi ha gestito l’impianto. Tra l’altro è stata tolta una palma che poi verrà rimessa al suo posto. Con questa ristrutturazione, per l’inizio della bella stagione i turisti avranno tra via Scarabelli e via Barellai il loro punto di riferimento. Nel prefabbricato dell’Apt all’ingresso del paese andrà invece il Circolo Endas, oggi in via Barellai. Con questi riposizionamenti _ chiosa Cerulli, avremo due importanti fondi a disposizione».

A questo punto sembrerebbe esaurita la lista dei trasferimenti, ma non è così. Perché Cerulli pone la sua attenzione anche agli ex lavatoi pubblici davanti alla Fortezza Spagnola. Un fabbricato chiuso da anni ora a disposizione del Comune: la sua futura destinazione d’uso potrebbe scaturire da un concorso di idee.

Infine nello spazio ora dedicato all’associazione Combattenti e reduci andrà l’ufficio per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. «Il fine ultimo di questo vorticoso girotondo _ conclude il sindaco _ è quello di rimettere a reddito nel settore del commercio dei fondi importanti come appunto quello a fianco della caserma dei carabinieri e quello lasciato libero dai vigili urbani». Secondo il sindaco tali cambiamenti potrebbero valorizzare il water front dell’abitato verso il mare incrementando l’attività commerciale.

Renzo Wongher

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