Il Tirreno

Grosseto

Giardini chiusi e area cani Proteste contro il degrado

Giardini chiusi e area cani Proteste contro il degrado

Incuria e pericoli per gli animali: così denunciano i frequentatori della zona riservata ai quattrozampe. Mentre continuano le segnalazioni sul parco cittadino

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ORBETELLO. Incuria e degrado in due aree non molto distanti l’una dall’altra nel comune di Orbetello: i “giardini chiusi” e la zona adibita a sgambamento dei cani. Due luoghi frequentati, uno da bambini e persone che magari vorrebbero rilassarsi in uno spazio verde, seduti su una panchina; l'altro da chi porta gli amici a quattro zampe a sgranchirsi i muscoli.

La situazione dell'area cani viene segnalata da una signora che abitualmente la frequenta col suo cane: «È necessario che mettano a posto i cancelli dell’area riservata ai cani sul lungolago lato pescatori _ dice - così le nostre bestiole non sono in sicurezza. Ho mandato anche una mail tramite posta certificata al Comune _ racconta la donna _ ma ad oggi non ho avuto risposte, se non quella che si sarebbero informati all’Urp del Comune. Avevo fatto presente la situazione del cancello che _spiega _ presumibilmente dovrebbe essere usato solo per il servizio di manutenzione: la chiusura è arrugginita e non funzionante e i cani, solo appoggiandosi, potrebbero aprirla e uscire in strada. Alcuni cani sono già scappati e poi fortunatamente recuperati. Ad oggi _ dice con rammarico _ le cose non solo non sono migliorate ma anzi, sono peggiorate e ora, anche l’altro cancello non si chiude».

Anche la recinzione _ sbotta un’altra proprietaria di cani _ sta cedendo e dovrebbe essere tirata su. Non abbiamo molti spazi per portare a correre i cani, visto che hanno realizzato quest’area credo che dovrebbero tenerla come si deve. Non credo _ continua _ che ci vorrebbero molti soldi per una sistemazione. E poi, indipendentemente da questo, i nostri amici cani devono essere in sicurezza e così non lo sono. Inoltre _ conclude _ vicino a questo spazio passa la strada, se un cane esce all’improvviso dal cancello può costituire un pericolo anche per gli automibilisti o per i passanti».

Situazione di degrado e abbandono anche ai “giardini chiusi” di Orbetello, messa in evidenza ancora una volta dal gruppo facebook Orbetello com'è e come lo vorremmo. Un reportage fotografico che non lascia spazio all’immaginazione: carte e cartacce, pezzi di tronchi d’albero lungo i vialetti, rami di palme secchi caduti a terra, erba alta. Per non parlare di quello che si vede e “si sente” (parliamo dell’odore) nel “casottino” che non molto tempo fa fu anche luogo di un macabro ritrovamento e che nessuno ha mai provveduto a chiudere: un vero e proprio dormitorio allestito da chi non ha migliore sistemazione.

Una situazione, dunque, assai poco confacente a una zona che dovrebbe accogliere soprattutto i più piccini e per la quale i cittadini vorrebbero ormai una soluzione che tarda ad arrivare. La signora Annalisa della Santina ha provato, pur protestando per l’incuria, a lanciare una proposta: «Pensavo a una giornata di volontariato dedicata ai giardini chiusi ma ho saputo dall’ammnistrazione che presto effettueranno la pulizia e anche una ristrutturazione».

Un’attesa, quella della signora Della Santina, piena di fiducia e di speranza. L’auspicio è che presto alle rassicurazioni seguano i fatti.

Ivana Agostini

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