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domani convegno

Ecco il pesce “DiMaremma”

Ecco il pesce “DiMaremma”

Bilancio sul progetto per l’identificazione del prodotto

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GROSSETO. Buono il pesce, purché pescato o allevato in Maremma, anzi...DiMaremma. È tempo di bilanci e di presentazione dei risultati per il progetto “Identificazione, promozione e valorizzazione delle produzioni ittiche fresche della pesca in Maremma Toscana” della Camera di Commercio di Grosseto, finanziato col fondo nazionale di perequazione 2011/2012 e che ha portato alla realizzazione di una serie integrata di azioni per valorizzare e promuovere la filiera ittica locale. Domattina dalle 10,30 al ristorante “La Fontanina di San Pietro” a Porto Santo Stefano saranno illustrati i risultati del progetto. Partecipano il presidente dell’ente camerale Giovanni Lamioni, il presidente della Provincia Leonardo Marras, il direttore operativo del Coap Luca Bilotti, lo chef Umberto Amato che ha curato la parte della formazione culinaria, Andrea Terranzani per il portale www.dimaremma.it, Maurizio Manno, Christian Guidi e Pierluigi Piro per il gruppo dei produttori. In sala ci saranno rappresentanti dei ristoratori maremmani ai quali principalmente è rivolto il progetto: saranno loro infatti a promuovere con la propria attività il consumo e la cucina del pesce allevato e pescato in provincia di Grosseto. In programma anche sei cooking show d’autore per vedere al lavoro altrettanti chef maremmani impegnati in originali interpretazioni del pesce locale: partecipano oltre Umberto Amato Domenico Pichini, Francesco Bracali, Emiliano Lombardelli, Flavio Biserni e Paolo Santi. L’evento è realizzato in collaborazione con Vetrina Toscana e con la partecipazione dell’Associazione italiana sommelier provinciale. Le iniziative portate avanti dal progetto DiMaremma hanno coinvolto, in fasi e modalità differenti, tutti i possibili attori della filiera: dai produttori ai distributori, dalla ristorazione al consumatore finale. Tra le principali azioni che saranno illustrate nel dettaglio domani l’ideazione del logo del progetto, il portale dove si trovano tra le altre cose videoricette e consigli su dove e come mangiare pesce locale, i laboratori di formazione dedicati al settore della ristorazione e la partecipazione alle tre principali fiere di promozione dell’agroalimentare del territorio (Maremma Wine Food Shire a Grosseto, Gustatus a Orbetello e Sole e sale ad Albinia). Con la Camera di Commercio e il Coap hanno contribuito al progetto la Provincia, i Cat diAscom Confcommercio e Confesercenti e Vetrina Toscana. «Altro che pesce povero – scrive Giovanni Lamioni sul portale www.dimaremma.it - Chiamiamolo piuttosto pesce della tradizione, alimento eccezionale per proprietà nutrizionali, versatilità in cucina e gusto, che popola il nostro mare da sempre. Eppure quel pesce che arricchisce i menù di tutto il mondo è poco conosciuto proprio nel territorio dove viene prodotto». Una contraddizione, questa, a cui il progetto DiMaremma cerca di dare soluzione.

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