Il dolore
Cercano di vendere false tessere
Tentativo di truffa in paese, un uomo suona e chiede soldi
RIBOLLA. Dopo i furti a Sassofortino e Roccastrada, nei giorni scorsi, la popolazione del comprensorio vive ormai a guardia alta. Le piccole frazioni, dove la quiete ha sempre vinto sulla microcriminalità, sono infatti più vulnerabili, con gli anziani spesso vittime predestinate e indifese. Il consiglio che ripetono le forze dell'ordine è quello di segnalare ogni movimento sospetto e nel contempo evitare di far entrare sconosciuti in casa.
A Ribolla, però, il clima di allerta ha provocato un mezzo equivoco, che ieri sera non era stato ancora chiarito. Su Facebook, infatti, in un gruppo con oltre 230 iscritti, è arrivata una preoccupante segnalazione riguardo alla consegna di tessere a domicilio di una nota sigla sindacale. In pratica si metteva in dubbio che l'uomo, “con accento straniero”, che suonava ai campanelli per portare delle tessere fosse effettivamente autorizzato.
«Un signore ha suonato a casa nostra dicendo che lo mandava la Cgil con la tessera da ritirare e pagare. I documenti che aveva in mano erano palesemente contraffatti. Stessa cosa alle altre case, qualcuno c'è cascato e ha pagato. Per fortuna mia figlia ha annusato l'inganno e infatti la Cgil non ne sa niente. Occhio!».
Poi i commenti, tra cui quello di un altro paesano che ha spiegato e ammonito: "Prima di scrivere bisognerebbe pensarci bene.
Questo è un gruppo seguito da molta gente e si creano allarmismi. La consegna delle tessere era autorizzata. Il signore in questione è conosciuto a Ribolla da molti. Informatevi prima di creare allarmismi".
Il dubbio, tuttavia, è rimasto. La Cgil non ha dato conferme. Forse si trattava non del tesseramento porta a porta del sindacato (che non usa questo metodo) ma di quello di una nota associazione del paese.
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