Il Tirreno

Grosseto

Tacconi, Benini, Baldi Scoppia la rissa a tre

Alfredo Faetti
Tacconi, Benini, Baldi Scoppia la rissa a tre

Il sindaco replica all’assessore provinciale, che a sua volta spara a zero su Eleonora e Andrea: «Vivono nell’incubo dei loro problemi con la giustizia»

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FOLLONICA. «Non sono i problemi dei cittadini la prima preoccupazione ma piuttosto la paura di aver problemi con la giustizia». Con queste parole, Cinzia Tacconi rompe definitivamente i rapporti con l’amministrazione uscente di Eleonora Baldi.

Una presa di posizione che promette tempesta in questi ultimi giorni di campagna elettorale in vista delle primarie di domenica e che in qualche modo rischia di frantumare quell’armonia che dall’inizio della contesa si era respirata nel Pd di Follonica.

L’assessore provinciale, candidata alla guida del centrosinistra, parla dell’interrogazione delle minoranze riguardo al procedimento che si aprirà nelle prossime settimane contro il vicesindaco Andrea Benini, altro candidato, per quanto riguarda la vicenda di un consigliere moroso.

«Mi domando se Follonica meriti di passare i prossimi anni continuando a discutere di cause, rinvii a giudizio e quant’altro – continua Tacconi - Come si può pensare che chi proviene dalla giunta B&B (Baldi & Benini) possa affrontare e risolvere in modo serio e trasparente problemi annosi e alcuni da loro stessi creati?».

Sull’argomento era entrata anche la segreteria cittadina del Pd, rivolgendosi proprio alle minoranze. «Come spesso accade nell'approssimarsi alle elezioni anche in questo caso le opposizioni hanno dato un’interpretazione di quanto accaduto non conforme alla realtà e volta semplicemente ad indebolire la credibilità dell'amministrazione» recita la nota ufficiale.

Già, ma se a sollevare i dubbi è una candidata dello stesso partito ecco che la situazione cambia radicalmente. Tacconi porta un esempio a supporto della sua tesi, quando lei stessa, durante un incontro con i ristoratori sulla questione gazebo, ha proposto di tornare in consiglio con una delibera per sospendere il regolamento contestato.

«Alla proposta ha replicato l’assessore Rapezzi, dicendo “che così sarebbe stato un avviso di garanzia sicuro” – racconta la candidata - La prima preoccupazione della giunta attuale dunque è la paura di aver problemi con la giustizia. E ciò è comprensibile per coloro che hanno già addirittura rinvii a giudizio».

Non sono parole che passano inosservate. Niente a che vedere con le dichiarazioni di lunedì, quando lo stesso assessore provinciale ha rotto il ghiaccio iniziando a attaccare l’amministrazione Baldi per la presenza del suo rivale Benini alla cerimonia della posa della prima pietra del distretto sanitario. «Una mossa elettorale» l’ha definita Tacconi.

Parole che non sono piaciute per niente al sindaco uscente, che è tornata a replicare. «Non mi meraviglia affatto che la voluta confusione che trapela nelle sue affermazioni voglia in un solo colpo attaccare la Asl, l’amministrazione e il candidato rivale Benini, spingendo sulla convenzione e i problemi interni della Cri, dei quali ovviamente la competenza non è certo del sindaco o della giunta – attacca la Baldi - Ma questo Cinzia Tacconi lo sa benissimo, come mai allora formalizza simile errore di competenze?». Stuzzicata dalla nuova rivale, la sindaca vuole togliersi anche un sassolino dalla scarpa, riprendendo le parole della Tacconi quando ha definito gli amministratori follonichesi «non curanti della salute per i residenti». E questa Baldi non la manda giù. «Ma di cosa stiamo parlando? Non vorrei dover ricordare all’assessore provinciale, a oggi ancora in carica, dell’impegno serio e costante di questa amministrazione contro l’incenerimento, non certo condiviso da altri soggetti pubblici (la Provincia, appunto ndc), perché altrimenti si scadrebbe di livello, e questa parrebbe una guerra tra partiti più che una diversa espressione di partito».

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