La protesta
Santa Fiora, in arrivo 2,5 milioni per l’antico mulino
SANTA FIORA. Aria preelettorale incandescente a Santa Fiora dove, al momento, esistono due sole liste: la civica di Riccardo Ciaffarafà e quella di centrosinistra con capolista Federico Balocchi....
SANTA FIORA. Aria preelettorale incandescente a Santa Fiora dove, al momento, esistono due sole liste: la civica di Riccardo Ciaffarafà e quella di centrosinistra con capolista Federico Balocchi. Dunque il comitato di Ciaffarafà, presente attivamente su Facebook, pubblica le foto inviate dai cittadini che denunciano lo stato di abbandono dell’ex Mulino sotto il Ponte del viadotto di Santa Fiora. Porta aperta, arredamento abbandonato a se stesso: «Una ristrutturazione costata ai cittadini 200mila euro, forse di più – commentano quelli del Comitato – e mai aperta».
L’antico mulino costituiva uno degli anelli del Parco fluviale di Santa Fiora, «un progetto costato 565mila euro nel quale si prevedeva anche un ufficio per il turismo mai realizzato», specificano i sostenitori di Ciaffarafà. «Le opposizioni hanno più volte sollevato questa vergognosa situazione in consiglio comunale e la maggioranza ha risposto che avrebbe verificato». Il Tirreno ha chiesto il perché del mancato utilizzo di questo progetto, praticamente concluso ma mai varato ufficialmente, al vicesindaco Alberto Balocchi.
«Le opposizioni sono bene al corrente di come stanno le cose – spiega Balocchi – e sanno benissimo che la struttura o doveva essere inaugurata 5 anni fa, nel 2009. Avevamo sistemato la struttura e la avevamo arredata, anche perché lì doveva esserci spazio per le associazioni giovanili e un punto di informazione turistica. Ma l’inaugurazione saltò perché intanto cominciò a crollare il fronte lavico sovrastante al mulino».
Frequentare l’edificio, dunque, non era più sicuro. «Rinunciammo all’inaugurazione – spiega ancora Balocchi – mettendoci subito in moto per ottenere qualche finanziamento per la messa in sicurezza di quegli speroni rocciosi. Finalmente, a gennaio, il finanziamento è arrivato. Sono 2,5 milioni di euro e il progetto esecutivo è ormai a uno stato assai avanzato. Subito dopo faremo la gara per l’affidamento dei lavori. Tutta l’operazione è coordinata dal commissario ministeriale per le opere pubbliche, lo stesso che coordinerà i lavori per la frana di case Ripacicoli a Selva finanziati con 500mila euro. Qui i lavori sono stati già aggiudicati e ci preme molto concludere rapidamente anche perché la famiglia evacuata oltre 3 anni fa, è ancora fuori casa e ci sono pure altre 6 famiglie che hanno una seconda casa nella zona e non ne possono usufruire».
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