Attenzione
Il sindaco chiede l’impegno della Regione
ROCCALBEGNA. Al tavolo per Roccalbegna, organizzato dal prefetto di Grosseto con Comune, Provincia, Consorzio bonifica, carabinieri, vigili del fuoco, Asl, genio civile, polizia provinciale, per fare...
ROCCALBEGNA. Al tavolo per Roccalbegna, organizzato dal prefetto di Grosseto con Comune, Provincia, Consorzio bonifica, carabinieri, vigili del fuoco, Asl, genio civile, polizia provinciale, per fare il punto della situazione sulla frana e accelerare i lavori e non isolare la comunità, tutti e in specie il sindaco Galli, hanno detto prima di tutto che è ormai inderogabile il monitoraggio della frana.
«Se la Regione non lo fa – spiega Galli – non possiamo sapere come ci si deve muovere. Ho fatto presente che la situazione non può durare a lungo. Oltre tutto nella strada provinciale ci sono altre due frane importanti e potremmo rischiare di restare isolati del tutto. Poi la strada delle Bandite (ora usata come by pass, ndc) può essere usata solo per emergenza. È una strada vicinale e giustamente commercianti e famiglie degli studenti sono preoccupati. Se la situazione dovesse continuare, i ragazzi delle scuole potrebbero anche decidere di frequentare istituti altrove e non a Roccalbegna. E sarebbe un disastro».
Intanto i lavori del guado ieri non sono stati effettuati per la piena dell’Armancione, le cui acque sono aumentate anche per l’apporto dello scolo del laghetto soprastante che i tecnici stanno svuotando. Il tavolo tecnico sarà diretto dal direttore del Consorzio di bonifica che coi vigili del fuoco si occuperà del problema della frana. (f.b.)
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