La manifestazione
Il Premio Capalbio 2014 si farà
Il commissario assicura per quest’estate la manifestazione: firmato il protocollo d’intesa
CAPALBIO. Adesso è ufficiale. Nel corso della prossima estate, nonostante il cambio dell'amministrazione comunale che farà seguito al commissariamento, il Premio Capalbio si terrà regolarmente.
Uno dei fiori all'occhiello del panorama culturale locale proseguirà con la denominazione di "Premio Internazionale Capalbio-piazza Magenta" assegnatogli a suo tempo dall'amministrazione Bellumori che lo rilevò dalla Fondazione Epoké.
Ed è stato il commissario a voler assicurare lo svolgimento del Premio stipulando un protocollo d'intesa provvisorio (valido cioè fino all'insediamento dei nuovi organi istituzionali che potranno confermarlo, modificarlo o annullarlo) con altri due soggetti che sono i fondatori Nicola Caracciolo, Mirella Serri e Giacomo Marramao e la fondazione La Ferriera.
Fondazione, quest'ultima, che ha dato una spinta pressoché decisiva al proseguimento dell'iniziativa, avendo manifestato lo scorso anno la volontà di accollarsi almeno in parte l'onere dell'organizzazione. Cosa che sarà puntualmente fatta con validità fino al mese di maggio.
Poi si vedrà ma, ad ogni modo, resta certo che nel corso della bella stagione in piazza Magenta sfileranno gli autori di opere pubblicate per la prima volta in Italia o all'estero nel periodo compreso tra il primo settembre dell'anno precedente la premiazione e il 15 luglio dell'anno della premiazione.
I riconoscimenti saranno assegnati agli scrittori suddivisi in diversi settori dalla giuria che, stando ancora al protocollo d'intesa, sarà composta dal sindaco pro tempore del Comune di Capalbio, dai fondatori Caracciolo, Serri e Marramao e da un rappresentante della "Ferriera".
Nel caso di operazioni antecedenti l'elezione del sindaco, questo sarà sostituito dal commissario prefettizio.
Inoltre, accanto ai premi canonici, potranno essere attribuite anche menzioni speciali ad opere di particolare valore, specie se legate al territorio maremmano.
Dunque, data - ancora da destinare - a parte, ecco servito il "Premio Capalbio" della rinascita.
Quello che, con qualche eventuale limatura nel regolamento, dovrebbe far ridecollare la manifestazione lasciando definitivamente alle spalle le vicissitudini dell'inizio di questo decennio quando gli organizzatori - la Fondazione Epoké di Gianni Aringoli, scomparso proprio in quel periodo - fu accusata di non aver pagato alberghi ed altri servizi destinati ai vincitori chiamati a ritirare le targhe. Seguì il siluramento del gruppo che si è sempre difeso a spada tratta ed il subentro del Comune con lo scopo di non far saltare una kermesse di così alto profilo culturale.
Adesso l'organizzazione si "è fatta in tre" e con questa sorta di formula pubblico- privato inizia una nuova era sia pure all'insegna della continuità con il suo prestigioso passato.
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