Il dolore
Il Balestro “sfrattato” dalle elezioni
Il 15 maggio urne aperte a Massa Marittima, la tradizionale sfida rinviata al 1º giugno. Con varie novità
MASSA MARITTIMA. Tutto pronto per il prossimo Balestro... di San Giustino. No, non è un errore: è una scelta forzata per l’amministrazione e la Società dei Terzieri. Il 15 maggio infatti, da sempre giorno della manifestazione simbolo di Massa Marittima, quest’anno è già occupato sull’agenda dalle elezioni amministrative. Quindi gli organizzatori hanno dovuto posticipare l’evento al 1º giugno.
Cavalcando ironicamente lo spirito antipolitico che si respira in tutto il Paese, potremmo dire che la politica è davvero una guastafeste. Massa è la Città del Balestro proprio per la sua decennale tradizione di dardi, colori e rivalità. Un doppio appuntamento annuale, in cui l’apice è proprio la prima tappa: il Balestro del Girifalco in onore a San Bernardino, appuntamento fisso del 15 maggio.
Ma non quest’anno. Ci sono le elezioni amministrative di mezzo, l’elezione del nuovo sindaco. «Cause di forza maggiore», come vengono definite nella delibera che la giunta ha approvato facendo slittare la manifestazione al 1º giugno, prevedendo anche un aumento di contributo all’organizzazione da mille a millecinquecento euro, proprio per dargli maggior attrattiva. Due settimane dopo, insomma.
Così, costretti a non correre rischi e forzati da quelle “cause di forza maggiore”, Comune e Società dei Terzieri hanno deciso di indire il Balestro del Girifalco per il 1º giugno, quando San Bernardino _al quale l’evento resta comunque dedicato _sul calendario cattolico fa posto a San Giustino.
In compenso i massetani possono consolarsi con gli eventi di contorno. Al Comune infatti è piaciuto molto quanto visto lo scorso anno in occasione della presentazione del palio di maggio e ha deciso di ripetere l’esperienza di una conferenza “preliminare” che approfondisca storia e significato del Balestro. Nel 2013 furono Roberto Farinelli dell’università di Siena e Daniele De Luca dell’università di Firenze a parlare di balestra e balestrieri nel medioevo, riscuotendo grande successo, ora la giunta mette da parte 600 euro per una nuova conferenza.
E non solo. La stessa amministrazione comunale ha infatti deciso di “ritoccare al rialzo” anche il compenso per l’artista che si aggiudicherà il disegno del palio: da 1050 a 1500 euro, proprio _si legge nella delibera _ per incentivare ulteriormente artisti di qualità a prendere parte al concorso.
Nella cifra tuttavia, a differenza di quel che accadeva in passato, stavolta è compreso il costo della stoffa, a carico dell’artista: per tradizione, fino ad oggi, era il Comune ad acquistare il drappo e spettava poi all’artista (spesso residente in posti anche lontani) venire a Massa Marittima a ritirarlo. Ora invece l’artista comprerà la stoffa da sé (sulla base delle indicazioni ricevute) usando parte del compenso complessivo.
Insomma, tra spostamenti di data e tradizioni rinnovate, il prossimo Balestro sarà a suo modo comunque un po’ “rivoluzionario”.
Alfredo Faetti
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