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«È l’ultimo colpo, io ho chiuso»

«È l’ultimo colpo, io ho chiuso»

Marciani deve pagare 18mila euro. «A saperlo ne avrei assunto uno, non tre»

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MANCIANO. Tra coloro che si sono visti contestare ben otto anni dopo i contributi versati per i propri operai c’è Andrea Marciani, titolare dell’Azienda agricola forestale maremmana srl di Manciano. La “sorpresa” gli è arrivata il 14 febbraio 2014: 12mila euro da pagare in più rispetto ai 18mila già versati nel 2006.

«Avevamo 4 o 6 persone – spiega Marciani –. La mia era un’azienda di floricoltura, quindi produzione piante e alberelli. La produzione, in questo settore, comincia i primi di gennaio fino a marzo quando si piantano le primule che poi vengono vendute a maggio e giugno. Poi dopo l’estate si ricomincia con l’invasare le stelle di Natale e i ciclamini».

Un lavoro altalenante, che ben si presa all’impiego di avventizi. «La squadra di lavoro – spiega Marciani – andava dimensionata sui periodi di lavoro più intensi. È per questo che nei periodi di magra si faceva spesso ricorso a giornate di poche ore. Questo consentiva di pagare comunque un mensile a tutti i lavoratori in forza all’azienda e ai lavoratori di acquisire il numero di giornate necessarie al conseguimento dell'integrazione per disoccupazione. Se l’Inps, all’epoca, avesse obiettato ai patronati che tale modalità di conteggio non era accettabile e il contributo per la giornata pagato per intero, io, come gli altri imprenditori agricoli coinvolti, non avrei fatto altro che cambiare il sistema e, invece di chiamare tre operai a svolgere un determinato lavoro, ne avrei chiamato uno solo. Avrei ottenuto lo stesso risultato senza vedermi lievitare gli oneri contributivi».

L’azienda di Marciani adesso ha cessato ogni attività di floricultura. «Ho smesso nel 2009, ora faccio solo agricoltura», spiega Marciani. Perché il salasso chiesto dall’Inps è solo l’ultima tegola sul settore. «Vogliamo dire dell’aumento del combustibile, passato da 35 centesimi nel 2000 a 1 euro otto anni dopo? O dell’Imu, che è tornata di recente sui fabbricati? Io stesso dovrò demolire le serre da 18mila metri cubi. Dal 2009 cerchiamo di galleggiare: avevamo appena finito di pagare mutui e piani di sviluppo e speravamo che le spese si fossero fermate. E invece l'Inps torna a tartassarci». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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