Il Tirreno

Grosseto

per l’amministrazione baldi è la dimensione minima per un’azienda

Comune e Provincia in guerra per l’ettaro

FOLLONICA. Forse è passata inosservata, ma c’è stata l’ennesima diatriba tra il Comune di Follonica e la Provincia di Grosseto. Il motivo: la modifica al regolamento urbanistico cittadino per poter...

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FOLLONICA. Forse è passata inosservata, ma c’è stata l’ennesima diatriba tra il Comune di Follonica e la Provincia di Grosseto. Il motivo: la modifica al regolamento urbanistico cittadino per poter ridurre a un ettaro la superficie minima di terreno utile a poter fare annessi agricoli. Una proposta fatta dall’ente con una delibera e bloccata da Grosseto. E c’è un passaggio nelle motivazioni della Provincia che mette in allarme Gianluca Casini, candidato Sel alle primarie. Il passaggio recita: «secondo il Comune il dimensionamento dell’azienda agricola pari ad 1 ettaro è quindi l’espressione di una realtà già esistente, da legalizzare, che non determina l’alterazione del paesaggio». Motivazioni «estremamente gravi», secondo Casini, «sia perché si ritiene di dover legalizzare ciò che sembra essere illegale, e sia perché la costruzione in campagna di centinaia di annessi non modifica l’assetto paesaggistico del nostro territorio». Il candidato spiega che è solo grazie all’intervento del vicepresidente della Provincia Marco Sabatini (anche lui Sel) che questa delibera non ha trovato seguito. «Sarebbe interessante avere, da parte dell’amministrazione Baldi, conto di questo tentativo fortunatamente bloccato dall’amministrazione provinciale – conclude Casini - Elementi simili hanno prodotto nel caso dei villaggi turistici approcci totalmente diversi, come ci fosse nel caso degli annessi agricoli, una sorta di illegalità legale». (a.f.)

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