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Strada franata, l’assessore: «I soldi ci sono saremo veloci»

Strada franata, l’assessore: «I soldi ci sono saremo veloci»

TATTI. Da una parte, i cittadini che chiedono notizie e soprattutto rassicurazioni. Dall’altra, le istituzioni che assicurano tempi i più stretti possibili per intervenire. Nel mezzo, una strada...

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TATTI. Da una parte, i cittadini che chiedono notizie e soprattutto rassicurazioni. Dall’altra, le istituzioni che assicurano tempi i più stretti possibili per intervenire.

Nel mezzo, una strada franata da quasi un mese che ha isolato un piccolo borgo nel bel mezzo dei boschi delle Colline Metallifere: Tatti.

È un botta e risposta non calcolato e indiretto quello tra gli abitanti della frazione di Massa Marittima e gli enti.

«È necessario che questa situazione a dir poco terribile che vede lesi diritti costituzionalmente garantiti (come il regolare transito per le ambulanze e chi ha bisogno di assistenza sanitaria ndc) trovi immediata soluzione restituendo al nostro paese sicurezza, dignità e decoro» scrive in una lettera la gente di Tatti, che conta decine di firmatari.

A diversi chilometri di distanza intanto, l’assessore provinciale ai lavori pubblici Fernando Pianigiani assicura che «i soldi ci sono, è solo un problema di tempi tecnici».

Era l’8 febbraio quando la bomba d’acqua esplosa sul territorio fece franare la strada provinciale che collega la frazione a Ribolla, costringendo gli abitanti ad allungare di diversi chilometri la strada per raggiungere Grosseto e quindi il proprio posto di lavoro o la propria scuola.

La Provincia però si è fatta subito carico del problema e dopo aver deliberato e previsto le spese per delle indagini geotecniche per capire come poter intervenire, adesso attende soltanto il cronoprogramma per dare il via alla messa in sicurezza. E in questo senso, la speranza è quella di poter conferire l’incarico.

Il lavoro da fare infatti non è dei più semplici: la strada infatti è franata a valle e necessita di uno nuovo sostegno per l’asfalto, ma prima occorre stabilire con precisione millimetrica la profondità a cui dovrà arrivare questo supporto.

«Si era pensato anche ad una strada alternativa ma i problemi di sicurezza erano troppo grossi – conclude Pianigiani - Capisco le preoccupazioni di chi magari d’estate ha un ristorante e conta sull’arrivo di qualche turista. Noi speriamo di risolvere al più presto, certo anche noi siamo alla fine di un percorso come Provincia il che non migliora certo la situazione».

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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