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Stasera si chiude in notturna

Stasera si chiude in notturna

Eletta la reginetta, è Eleonora sul carro di Orbetello Scalo

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ORBETELLO. Anche la 44esima edizione del Carnevaletto da tre soldi ha la sua reginetta e si chiama Eleonara Bannino. «Sono tutte belle – dicono gli spettatori del carnevale – ma Eleonora ha una marcia in più». La Bannino è la reginetta del carro di Orbertello Scalo, dedicato al mondo sommerso di Atlantide. Anche quella di domenica è stata una sfilata ricca di pubblico e all'insegna del divertimento. Oggi, martedì grasso, la sfilata dei carri a Orbetello avverrà in notturna, dalle ore 20.30 fino a verso le 22 quando il divertimento si sposterà nei vari locali orbetellani per il “Bardigras”, ovvero feste mascherare a tema, una sorta di veglione di carnevale per salutare il divertimento prima dell'inizio della quaresima. L'ultima uscita dei carri sarà poi quella di domenica 9 marzo, con la proclamazione del Carrissimo e la premiazione dei vari gruppi mascherati.

Al carro vincitore verrà consegnato anche il drappo realizzato dagli ospiti del laboratorio di pittura Centro diurno “La terra di mezzo” dipinto sotto la guida del tecnico volontario Rossella Rispoli Segato.

«Il lavoro – spiega Mario Regina, del gruppo Orbetello Amarcord e animatore delle maschere del carro di Neghelli - è eseguito con tecnica mista e presenta un richiamo alla nostra cittadina nella raffigurazione delle porte Spagnole, poi le scritte di prassi riguardo la manifestazione del Carnevale, mentre al centro campeggia la riproduzione di un’opera del maestro Cafiero Braccianti, scomparso anni fa, maestro elementare e artista impegnato in passato, per anni, nella preparazione di carri e maschere, che ha dato vita a sculture e dipinti di pregevole fattura».

«Il ricordo di questo artista – prosegue Regina - tanto significativo per il Carnevaletto Orbetellano, è di primaria importanza nell’ambito di questa bella manifestazione lagunare». «Il lavoro che ha portato alla realizzazione dei carri – dice Alberto Angione – è stato duro. Abbiamo lavorato a cottimo in serate in cui è stata davvero dura e sarebbe necessario, cosa di cui abbiamo già parlato con il Comune, riuscire a trovare una sistemazione migliore per poter lavorare e poter mandare avanti una tradizione che non deve assolutamente perdersi e che è un fiore all'occhiello della nostra cittadina lagunare».

L'anno prossimo poi dovrebbe esserci il grande ritorno di Orbetello centro e di Fonteblanda e Talamone. «I carri – dice Angione – sono tutti belli, sarà una bella lotta la vittoria finale. Certo, vincere piace a tutti, ci mancherebbe, ma quello che ci anima è lo spirito del divertimento e la passione per la realizzazione dei carri».

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