Il Tirreno

Grosseto

Monumenti in degrado: appello collettivo

Monumenti in degrado: appello collettivo

Le associazioni orbetellane chiedono azioni concrete. E pensano a un confronto pubblico sul tema

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ORBETELLO. Un convegno, con molta probabilità nel mese di aprile, per evidenziare criticità e fare proposte. Un momento di incontro “istituzionale” che serva da pungolo agli amministratori di Orbetello per rimettere mano a una situazione _ lo stato di monumenti e beni storico-architettonici della cittadina _ avvolta dal degrado. Un convegno che parta dalla critica e arrivi alla proposta, che chieda chiarezza sui finanziamenti.

È questa la volontà emersa dall’incontro, organizzato dal Circolo culturale Gastone Mariotti, di un gruppo di associazioni culturali del territorio orbetellano che nella giornata di sabato si sono riunite a Orbetello.

«A volte noi associazioni veniamo viste come antagoniste alle amministrazioni ma non è così _ dicono _ noi siamo un valore aggiunto al territorio, siamo, come in questo caso, portavoci e interpreti di un disagio diffuso e il nostro vuole essere solo un aiuto alle amministrazioni. Noi non lavoriamo “contro” qualcuno ma “per” qualcuno. La cultura è un interesse comune _ dicono le associazioni _ il disinteresse che a volte si respira intorno alla cultura deve essere superato, la cultura è economia, crea indotto, abbiamo un territorio ricco di potenzialità, sfruttiamole. Ricostruiamo il senso di una comunità anche attraverso la rivalutazione della cultura».

Una situazione, quella di alcuni monumenti orbetellani, definita “atavica” e che pungola al dovere di muoversi oggi ancora più che in passato: «È necessario lanciare un sasso _ dicono _ per smuovere questa situazione di immobilismo che si è creata, non si può ricondurre tutto al semplice “mancano i soldi”, qualcosa deve essere fatto».

Ecco il perché dell’idea di un convegno in cui invitare tutti _ associazioni, cittadini, amministratori (come uditori) _ e lanciare delle proposte.

Le note dolenti emerse dall’incontro vanno dalla situazione della biblioteca comunale Raveggi che lavorerebbe _ secondo le associazioni _ al sette per cento del suo potenziale; l’archivio storico di Orbetello, uno dei più importanti della Toscana, esule in quel di Prato e di cui non si sa quando e se finirà l'esilio; tre musei che stanno poco aperti e che non svolgono nessuna attività didattica; mura spagnole ed etrusche che rischiano il crollo; la mancanza di un luogo che ricordi come Orbetello, un tempo fu uno dei Comuni più industrializzati d’Italia, ma di “archeologia industriale” oggi non vi è traccia; qualcosa che ricordi che Orbetello era “Stato dei Presidi”.

Un elenco di criticità che purtroppo potrebbe anche proseguire e una volontà, quella delle associazioni culturali, di dare un input: «Un sostegno a chi ha voglia di fare. Non vogliamo fare la rivoluzione, ma solo sollecitare a fare».

Ivana Agostini

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