Il Tirreno

Grosseto

Mecenati 2.0 per Giulietta a Sovana

di Sara Landi
Mecenati 2.0 per Giulietta a Sovana

Due associazioni promuovono una raccolta fondi via web per valorizzare il sito e allestirvi il classico shakespeariano

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SORANO. I nuovi mecenati della cultura al tempo del web 2.0 si cercano su Internet. Di fronte alle sempre insufficienti risorse pubbliche destinate al settore c’è chi non si scoraggia e sforna progetti per catturare donazioni sul web.

A Sovana (Sorano) due associazioni hanno unito le proprie forze e lanciato insieme in Rete un ambizioso progetto di crowdfunding (raccolta fondi) che assomiglia più a un sogno per Sovana e il suo territorio. I due partner sono l’associazione culturale I Sogni in teatro e gli archeologi di Cultura e territorio, impegnati dal 2012 negli scavi e nella valorizzazione del sito romano e longobardo de “La Biagiola” sotto la direzione della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana.

Chi parteciperà alla raccolta fondi aperta sul sito www.limoney.it (dove si trovano tutte le istruzioni da seguire per gli aspiranti mecenati) aiuterà due volte Sovana, assicurano i promotori: una parte delle risorse servirà per portare in scena ad agosto in uno dei borghi più belli della Maremma un classico come “Romeo e Giulietta”, l’altra per finanziare gli scavi e la valorizzazione del sito de “La Biagiola” dove si lavora adesso per dare vita a un parco archeologico aperto al pubblico.

«Il nostro non è un semplice progetto. È un sogno», osserva Francesca Ventura, attrice e regista, presidente dell’associazione I Sogni in teatro e curatrice della rassegna estiva di cinema, teatro, musica e danza “Sovana in arte”. «Sovana – prosegue – ha le caratteristiche per diventare uno dei poli turistici più importanti della Toscana. Abbiamo pensato a un grande evento per accendere i riflettori su questo territorio e aiutare la popolazione locale a uscire dalla crisi. Lavoreranno allo spettacolo più di 40 persone tra costumista, regista, filmaker, attori e archeologi. Tutti giovanissimi, professionisti, la maggior parte di Sovana, altri semplicemente innamorati di questa terra. Un evento di queste dimensioni ha costi gravosi che le istituzioni locali non sono in grado di coprire. Noi ci crediamo davvero: abbiamo già investito tempo ed energie. Adesso chiediamo sostegno per veder realizzato questo sogno».

Per i donatori, oltre alle ricompense previste in base all’entità del contributo, la possibilità di fregiarsi del titolo di produttore dello spettacolo e di patrono dell’archeologia. Si parte da quote di 5 euro e si sale fino ad arrivare a cifre più importanti, a cui corrispondono ricompense via via più sostanziose, fino al massimo del pacchetto “Romeo and Juliet” che si traduce per il novello mecenate in un esborso pari a 3.400 euro.

Sulla piattaforma Limoney c’è anche un video suggestivo in cui la stessa Ventura racconta come teatro e archeologia si sposano nel progetto e illustra la particolarità dell’allestimento della tragedia shakespeariana, che andrà in scena ad agosto in mezzo agli spettatori, sfruttando la scenografia naturale del borgo. «Un palazzo rinascimentale sarà il nostro fondale. Il giardino e la loggia monumentale fungeranno da palcoscenico, con scale, porte e portone a fare da quinte», spiega la Ventura che sarà anche la regista dello spettacolo.

Inoltre durante la settimana di messa in scena del Romeo e Giulietta “prodotto dal basso” saranno possibili visite guidate al sito de La Biagiola dove gli scavi hanno finora portato alla luce i resti di una villa romana di età imperiale le cui strutture furono poi riutilizzate nell’Alto Medioevo come necropoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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