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Grosseto

Polizia nautica e postale a rischio chiusura

Polizia nautica e postale a rischio chiusura

Protesta il Coisp. Ciacci: «Politica miope, non si pensa a reintegrare il personale che va in pensione»

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GROSSETO. Il destino sembra tracciato. E a Grosseto, la questura rischia di perdere due degli uffici che rappresentano la polizia sul territorio: quello della postale e quello della squadra nautica di Talamone. Un rischio che pare essere diventato concreto dopo che il capo della polizia Alessandro Pansa ha dovuto fare i conti con la diapora di personale che andrà in pensione nel 2014 e nel 2015 predisponendo un piano di accorpamento di alcuni uffici, appunto, al fine di riorganizzare il settore.

«Il problema grave, oltre alla disattenzione che la politica negli anni passati ha riservato al nostro comparto - dice Claudio Ciacci, segretario provinciale del Coisp - è che ora ci ritroviamo con un gap generazionale incolmabile perché non sono stati banditi concorsi e quindi non c’è personale già pronto per questa situazione».

Per il sindacato, bastava questa di gatte da pelare. Ma nell’attesa del riordino delle carriere, un modello organizzativo giudicato affrettato e idoneo solamente a "tappare i buchi", secondo il sindacato, ecco che arrivano questi tagli, queste chiusure di uffici. «A Grosseto verrà chiuso l’ufficio della polizia navale di talamone - spiega - e questo personale verrà assorbito dalla questura e dovrà venire a lavorare a Grosseto». Sono gli uomini arrivati tra i primi al Giglio, la notte della Concordia, per prestare aiuto ai naufraghi della nave da crociera.

Ma a far dormire sonni davvero poco tranquilli al sindacato dei poliziotti c’è anche lo spettro della chiusura di uno degli uffici fiore all’occhiello della questura: quello della polizia postale, già annunciato da veri decreti. «Nel riordino - spiega Ciacci - la postale resterà soltanto nei capoluoghi di provincia dove c’è anche la Corte d'Appello delle Procure». Ma la Maremma non sarà interessata soltanto dalle chiusure che riguardano questi uffici e che, anche se la data ancora non è ufficiale, potrebbe avvenire il primo di aprile. Anche la polizia stradale di Orbetello subirà un cambiamento. Il distaccamento sarà trasferito ad Albinia in una casa cantoniera dell'Anas che verrà adibita a ufficio di polizia.

«Non è chiaro - aggiunge Ciacci - se sia a rischio anche il posto di polizia ferroviaria. Quello che è certo è che il Coisp è contrario a questi tagli, dovuti a una politica miope che non ha mai pensato a come reintegrare il personale che, via via, lasciava il posto per limiti di età».

Francesca Gori

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