Il Tirreno

Grosseto

poste sotto accusa

Lettere e bollette in ritardo di due mesi

Lettere e bollette in ritardo di due mesi

FOLLONICA. Gli auguri di Natale a Follonica arrivano due mesi dopo, colpa dei ritardi nella consegna della posta. Il problema non è nuovo ai follonichesi anzi: da alcuni mesi a questa parte quasi...

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Gli auguri di Natale a Follonica arrivano due mesi dopo, colpa dei ritardi nella consegna della posta. Il problema non è nuovo ai follonichesi anzi: da alcuni mesi a questa parte quasi tutta la popolazione del golfo ha dovuto fare i conti con le cassette della posta vuote per settimane, quartiere per quartiere il disservizio ha toccato tutta la città creando non pochi disagi ai cittadini. Sì perché fin quando si tratta di un biglietto di auguri che arriva due mesi dopo da quando il mittente lo ha imbucato, poco male: una persona tutt'al più può avere il dubbio che quel rapporto di amicizia sia leggermente in crisi. Ma quando a mancare all'appello sono bollette, convocazioni e ricevute bancarie, allora la questione si complica. Capita così che in questi giorni nella zona centrale di Follonica, dopo settimane di assenza del servizio di consegna postale, i cittadini si siano ritrovati nelle loro cassette un pacco di buste da aprire e tra queste abbiano trovato pure bollette scadute da due settimane, la Tares che doveva essere saldata il giorno stesso e molto altro ancora. «Ieri è arrivato il postino con una pila talmente voluminosa di buste che non sono riuscita neanche a prenderne in visione qualcuna – racconta un'imprenditrice del centro città - Le apro adesso. Bollette, Tares, ricevute bancarie, tutto scaduto da qualche giorno. La più clamorosa è quella dell'Enel di quasi due settimane fa. Bene. Ora vorrei sapere, perché devo pagare io gli interessi di mora? Le Poste italiane sono un'azienda privata che non funziona. E allora che aspettano a cercare altre società private più efficienti?». Come la follonichese la pensano in molti: un'altra imprenditrice del golfo racconta che, gli auguri di Natale da parte di una azienda con cui lavora, le sono arrivati i primi di febbraio; un negoziante invece spiega che la sua banca adesso fa affidamento ad un operatore privato per la consegna delle ricevute bancarie per garantire un servizio adeguato ai suoi clienti. «A me la Tares è arrivata il 27 febbraio ma la data sulla busta è il 31 gennaio» racconta un'altra residente del centro. A tutti è toccato dover fare i conti con il disservizio postale, ma adesso i follonichesi sono stanchi di dover pagare supplementi. (p.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa