Il dolore
Hello Kitty e il giallo della tazza
GROSSETO. Non ci sono solo cose preziose a risvegliare l’orgoglio dell’onesto lavoratore derubato. A volte anche una piccola tazza di... Hello Kitty può suscitare vive reazioni: come quella dell’edico...
GROSSETO. Non ci sono solo cose preziose a risvegliare l’orgoglio dell’onesto lavoratore derubato. A volte anche una piccola tazza di... Hello Kitty può suscitare vive reazioni: come quella dell’edicolante di piazza Rosselli, a Grosseto, che si è visto sparire dal chiosco il piccolo oggetto in questione e ha fatto di tutto per riaverlo, rincorrendo e scoprendo la responsabile. È successo due giorni fa: «una tipa - dice lui - gironzolava con fare strano davanti alla ma edicola. L’avevo già adocchiata, accanto a me c’era un collega venuto a trovarmi». La tipa si è messa a curiosare fuori. «Così sono andato a vedere e ho visto che aveva chiuso la borsa nel cestino della bici, dopo averci messo qualcosa, e se n’è andata. Ho guardato i carrelli espositivi e lì per lì non ho visto niente di che, ma ho notato in terra i cartoni con le tazze di Hello Kitty: ne mancava una. A quel punto non ci ho visto più». Tanta è stata la rabbia che «ho lasciato il collega a guardia dell’edicola e sono partito di corsa per via IV novembre». La ricerca è durata qualche decina di metri, finché l’edicolante non ha avvistato la tipa e le si è avvicinato. Nel cestino la borsa era aperta e lui ha riconosciuto il suo oggetto. “Bella questa tazza”. Lei si è inventata una scusa che non reggeva. E insomma, il piccolo “colpo” è risultato scoperto, anche se il tutto si è concluso senza denuncia e con un ultimo moto di benevolenza. «La tazza gliel’ho lasciata: ormai era invendibile». Ma almeno la soddisfazione di aver scoperto le sorti dell’amata Hello Kitty, quella sì se l’è tolta. (el. gi)
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