Il dolore
Cultura e agricoltura: la ricetta perfetta
Legambiente lancia il progetto per il turismo sostenibile in Maremma con prodotti a chilometro zero e tante iniziative
GROSSETO. Sviluppare la sostenibilità ambientale attraverso un incontro tra beni archeologici, culturali e filiera agricola per favorire l’offerta turistica nell’ottica di un sempre maggiore apprezzamento del marchio Maremma da parte del turista. È questa la nuova strategia di Legambiente per favorire lo sviluppo turistico in Maremma che fa perno sulla collaborazione con Parco della Maremma e Camera di Commercio di Grosseto.
E proprio da un accordo con l’ente camerale è nato - ed è stato presentato ieri nella sede del Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile “Il Girasole” di Rispescia - il “Vademecum per il Turismo Sostenibile”, un volume di 26 pagine che illustra le buone pratiche di sostenibilità ambientale per arrivare ad apprezzare il territorio. «Possiamo migliorare le nostre potenzialità - spiega Angelo Gentili, responsabile nazionale di Legambiente Turismo Bellezza Natura - mettendo i rete enti ed associazioni di settore e lanciare così definitivamente la maremma sul mercato unendo risparmio energetico, beni paesaggistici, filiera corta agricola e percorsi escursionistici». Il turista potrà quindi fare anche brevi soggiorni ma vivrà i luoghi e i gusti del territorio. Un primo esempio di rete di turismo sostenibile avviato di recente è offerto dalle 83 strutture ricettive collocate nell’area del parco che rispettano elevati standard di qualità ambientale inseriti nella mini-guida. Si tratta di consigli e suggerimenti non solo per il turista ma anche per il personale delle strutture ricettive e dei punti di accoglienza, mirati ad adeguare l’offerta turistica a quella dei paesi esteri più evoluti, su: marchi di sostenibilità ambientale per associazioni, riduzione e gestione dei rifiuti (la raccolta differenziata) e dei consumi idrici, energie rinnovabili ed efficienza per edifici pubblici e privati, fino alle finiture ed agli arredi con materiali ecologici e riciclati, alimentazione con prodotti a km zero per sostenere le tipicità enogastronomiche locali, mobilità sostenibile con biciclette e veicoli elettrici a basso impatto, formazione adeguata e consapevole del personale e l'informazione all'ospite con materiale informativo ed infine un “focus” sulla maremma vista come distretto del turismo sostenibile. «La maremma - prosegue Giovanni Lamioni, presidente Camera di Commercio di Grosseto - ha fatto breccia nel cuore del turista moderno che ama visitare un territorio come il nostro che offre un pacchetto completo di offerte, dal mare alla montagna fino ai beni culturali ed archeologici, a cui però manca la consapevolezza di essere così». Erano presenti anche il vicepresidente nazionale di Legambiente e presidente dell'associazione Vivilitalia, Sebastiano Venneri e la presidente del Parco della Maremma, Lucia Venturi. «A fine marzo - dice Venturi - organizzeremo due giornate di trekking a cavallo dentro l'area del parco».
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