Il dolore
Codice sui sacchi per pizzicare chi non differenzia
GROSSETO. Raccolta differenziata, il messaggio del Comune è chiaro: basta ai furbetti del cassonetto o partiranno le multe. Nell’occhio del ciclone finiscono due tipologie di grossetani, quelli che...
GROSSETO. Raccolta differenziata, il messaggio del Comune è chiaro: basta ai furbetti del cassonetto o partiranno le multe. Nell’occhio del ciclone finiscono due tipologie di grossetani, quelli che riempiono sacchi destinati al porta a porta e li sprecano gettandoli nei cassonetti dei quartieri dove il servizio non è attivo; quelli che la raccolta differenziata proprio non la fanno e magari non ritirano neppure il kit fornito dal gestore. Per il momento il Comune è in attesa che venga conclusa la consegna di mastelli e sacchi, poi sarà il momento delle lettere destinate ad avvertire dei controlli. «I mastelli per l’organico, la carta e il vetro – dice l’assessore all’ambiente, Giancarlo Tei – hanno il codice a barre. Dunque siamo in grado di risalire al soggetto che ha ritirato il kit e lo utilizza. Stesso discorso per il multi materiale (sacchi blu) e l’indifferenziato (sacchi rossi): qui stiamo stampando dei numeri adesivi, li consegneremo ai cittadini». Insomma, ogni grossetano dovrà attaccare al proprio sacchetto un codice per essere riconoscibile. Una volta completate forniture e fase informativa partiranno i controlli a campione: «C’è gente – prosegue Tei - stanca di vedere il vicino che non fa la differenziata e che magari gli ride in faccia. Inoltre, il Comune paga e fornisce sacchi per il porta a porta e questi non possono certo essere sprecati finendo in cassonetti di altri quartieri». Chi non conferisce con una certa frequenza i rifiuti, se pizzicato dagli uomini del Comune dovrà dare spiegazioni: «Ovvio, se c’è chi è andato in vacanza non ci sono problemi» assicura Tei, ma se qualcuno non “crea spazzatura” per una ventina di giorni di fila qualche sospetto che vada a smaltire da altre parti c’è. L’assessore preannuncia un possibile ritocco anche nella frequenza dei ritiri del porta a porta. «Quando facciamo il giro dell’indifferenziato i sacchi rossi sono sempre pieni e c’è di tutto, anche e soprattutto roba che andrebbe differenziata. E questo non va bene. Per il momento quindi porteremo via l’indifferenziata ogni 15 giorni, ma credo che arrivare a portar via questo genere di scarti una volta al mese non sarebbe male». (m.b.)
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