Bazar di coca ed eroina nella stanza del residence
GROSSETO. Quando aveva visto i poliziotti nella sua camera, aveva quasi tentato di scappare gettandosi dalla finestra del primo piano. Poi però, valutata l’altezza, da quella finestra aveva cercato...
GROSSETO. Quando aveva visto i poliziotti nella sua camera, aveva quasi tentato di scappare gettandosi dalla finestra del primo piano. Poi però, valutata l’altezza, da quella finestra aveva cercato di gettare via soltanto la droga che aveva in mano. Altra però, era dentro il suo alloggio. Nell’affittacamere alle porte di Grosseto, oltre a Aymen Ben Ammar, tunisino di 34 anni, c’erano altre due persone: un ragazzo e una ragazza che stavano fumando eroina. Ora il giudice per l’udienza preliminare Valeria Montesarchio, durante il processo celebrato con il rito abbreviato (difensore l’avvocato Cecilia Dragotta), lo ha condannato a un anno e sei mesi di reclusione, cinquemila euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali e di quelle relative alla custodia cautelare in carcere.
Nella stanza che il tunisino aveva preso in affitto c’era eroina e coca come se si fosse trattato di un piccolo bazar.
Gli uomini delle squadra mobile stavano dietro ad Aymen Ben Ammar da un po’ di tempo e quella sera lo avevano visto incontrare i clienti anche nel parcheggio di fronte alla struttura ricettiva. Erano arrivate due auto, si erano fermate nel parcheggio, e poco dopo era arrivato anche lui. Il ragazzo, che i poliziotti conoscevano abbastanza bene, si era avvicinato alle due auto che dopo una breve chiacchierata erano ripartite in direzioni opposte. Dalla vettura rimasta sul posto erano scesi il e altre due persone: un uomo e una donna che, insieme a Ben Ammar, sono salite nell'affittacamere. La Narcotici, supponendo che nel parcheggio si fosse consumato uno scambio di droga, li ha seguiti ed è entrata nell’appartamento insieme al personale della squadra volante. La donna stava fumando eroina con carta stagnola seduta su un letto, mentre Ben Ammar cercava di scappare dalla finestra. Non c’è riuscito, però. L’unica cosa che è riuscito a fare è stato disfarsi di un involucro in cellophan con eroina per un peso lordo di 1,06 grammi che è stato recuperato. Sul comodino c'era coca per 0,58 grammi, mentre altra polvere eroina (0,40 grammi) era nel cassetto del comodino. L'uomo viene aveva anche 1.240 euro, quasi certamente provento dello spaccio, oltre ai cellulari. Il ragazzo e la ragazza - entrambi di Castelvolturno, 34 e 33 anni - hanno confermato subito di avere appena ricevuto e acquistato droga da lui, che li ospitava, in cambio della cifra di 40 euro. L'uomo quindi era finito in carcere con l’accusa di spaccio. I due acquirenti, con precedenti di polizia, vengono muniti del foglio di via obbligatorio. Non potranno far ritorno nel comune di Grosseto per 3 anni. (f.g.)
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