Finanza
Pericolo scontri, stop al corteo
Il questore vieta la manifestazione degli animalisti a Scansano e propone Grosseto. Loro rinunciano
GROSSETO. Salta la manifestazione dell’associazione animalista Irriducibili toscani liberazione animale, che doveva tenersi a Scansano domani a seguito dell’ultimo episodio di bracconaggio esploso con l’esposizione della testa di un lupo a una rotatoria di Scansano. Il questore di Grosseto, Michele Laratta, l’ha vietata per motivi di ordine pubblico e l’ha “deviata” a Grosseto. Ma gli animalisti – secondo gli organizzatori erano già più di 200 quelli che avevano espresso l’intenzione di partecipare alla manifestazione – non ci stanno e, alla fine, nonostante la domanda già inoltrata e nonostante la polizia municipale del capoluogo abbia già ordinato l’interruzione del traffico nelle vie che dovevano ospitare il corteo, rinunciano anche alla piazza grossetana.
Alessandro Torlai, responsabile del gruppo Irriducibili Toscani liberazione animale, spiega: «Avevamo comunicato alla questura di Grosseto la nostra intenzione di voler manifestare lungo le vie di Scansano con un corteo di protesta. La nostra iniziativa si è mossa dopo le numerose uccisioni di esemplari di lupi sfociate poi con l’episodio della testa attaccata in gesto di sfida lungo la strada provinciale 159 a Scansano. La questura stessa, visto le tensioni che si sono venute a creare, ha ritenuto opportuno vietarci ufficialmente di fare la nostra manifestazione, ci ha dato la possibilità di fare il corteo a Grosseto attraversando il centro storico. A questo punto, però, non lo riteniamo opportuno. Noi ci eravamo prefissati uno scopo ben preciso, quello di sensibilizzare la gente di Scansano, dove l’episodio è successo».
A Grosseto, come detto, la polizia municipale ha emanato già il 26 febbraio l’ordinanza di modifiche temporanee della circolazione. Il percorso avrebbe dovuto snodarsi, con inizio alle 15, da piazza Rosselli (piazza della Vasca), via Oberdan, piazza Volturno, viale Ombrone, piazza Albegna, via Liri, rotatoria di via Scansanese e arrivo intorno alle 18 in piazza Barzanti, la “piazza dei Circhi. Ma adesso è stato tutto annullato.
«Il questore – spiega un rappresentante degli allevatori – vedendo che la tensione sulla questione predazioni è altissima, ha valutato la manifestazione di Scansano non esente da rischi reali. E francamente pensiamo abbia fatto la cosa giusta. Questo potrebbe servire ad abbassare il livello di malumori che vi sono sia dalla parte degli allevatori che degli animalisti. Ci vuole una pausa di riflessione per entrambi. È tempo di uscire dal tunnel e sedersi a un tavolo comune per risolvere i problemi».
Alla vigilia della manifestazione mancata a Scansano anche il sindaco Sabrina Cavezzini ha voluto lanciare un messaggio sulla questione delle predazioni (si veda l’intervento riportato qui sotto), rendendo un quadro che, sebbene articolato e sfaccettato, mostra la gravità del problema e la necessità assoluta di abbassare i toni da ogni parte.
Ma Torlai, degli irriducibili toscani liberazione animale, chiude: «È la prima volta che ci è stato vietato di manifestare come sarebbe nostro diritto. Liberissimi di farlo, ma ovviamente non rinunceremo ad organizzarci di nuovo se gli episodi di bracconaggio dovessero ripetersi».
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