Italia
Morbillo a bordo: accolti in Maremma
Cinquantasei membri dell’equipaggio della Costa Pacifica sono alla Principina: escluso il pericolo di contagio
GROSSETO. Alzi la mano chi istintivamente non associ la parola crociera a benessere, relax ed al «prima o poi mi piacerebbe». Non se sulla nave in questione si scatena un’epidemia di morbillo che per fortuna ha contagiato soltanto nove membri dell’equipaggio della Costa Pacifica in navigazione tra Palma di Maiorca e Civitavecchia. È una storia alla quale David Foster Wallace avrebbe potuto dedicare un intero capitolo di “Una cosa divertente che non farò mai più” quella successa due mattine fa al porto di Civitavecchia. Da giovedì sera, cinquantasei membri dell’equipaggio della nave è ospite dell’hotel La Principina, che è stato scelto ancora una volta dalla compagnia di navigazione come punto di appoggio per risolvere un problema.
Tutto è cominciato quando, a bordo della nave, nove membri dell’equipaggio hanno scoperto di avere il morbillo. Alle 7 di giovedì mattina, quando la nave ha attraccato in porto, sulla banchina ad aspettarli c’erano già le ambulanze che li hanno accompagnati all’ospedale Spallanzani dove sono tutt’ora ricoverati. Ma sulla Costa Pacifica c’erano altri 56 membri dell’equipaggio che erano stati a contatto con chi aveva preso il morbillo. È scattato il piano sanitario e la Costa si è ricordata dell’accoglienza che la Maremma aveva riservato ai naufraghi della Concordia, la notte del 13 gennaio 2012. E di quella struttura aperta anche in inverno, dove gli uomini e le donne che si erano salvati da uno dei più grandi disastri della storia della navigazione, avevano trovato un letto dove cercare di scacciare quell’incubo appena fatto a occhi aperti. «Per quanto ci riguarda - spiega il prefetto Anna Maria Manzione - abbiamo preso atto della comunicazione ricevuta dalla polizia di frontiera di Civitavecchia. Sostanzialmente siamo stati soltanto avvertiti che la Costa Crociere aveva scelto l’Hotel La Principina per sistemare i membri dell’equipaggio che erano stati a contatto con le persone ricoverate in ospedale».
Non è scattato, in Maremma, alcun protocollo di sicurezza. Di questo, infatti, non c’è bisogno.
La polizia di frontiera ha avvertito la Prefettura che a sua volta ha girato la comunicazione anche all’Asl e al sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. I cinquantasei membri dell’equipaggio che sono stati accolti alla Principina resteranno lì probabilmente una decina di giorni. Almeno, di 10 giorni si parla nel visto che la polizia di frontiera ha rilasciato ai membri dell’equipaggio.
Quello che infatti deve essere stabilito è quanto tempo le cinquantasei persone che sono ora in Maremma, hanno vissuto a contatto con i membri dell’equipaggio che hanno preso il morbillo.
L’incubazione dura quindici giorni. E mano a mano che scadrà il tempo, probabilmente, le persone che giovedì sera sono arrivate in Maremma, potranno lasciare la struttura e risalire sulla nave da crociera.
Un fuoriprogramma questo che non ha causato problemi a chi aveva scelto di rilassarsi sulla Costa Pacifica. Dopo aver sbarcato le persone che potevano aver contratto il morbillo, la nave è tornata a solcare il mare con tremilaseicento turisti a bordo. Pronti, probabilmente, a rifare ancora una cosa divertente nonostante questo breve fuoriprogramma.
@francegori
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