Il dolore
«Solo accanimento verso di noi»
Riguardo al "caso Barakà", i titolari precisano che la loro partecipazione all'evento “La notte bianca” del 2011 venne richiesta dall'amministrazione comunale come sostegno alla riuscita della...
Riguardo al "caso Barakà", i titolari precisano che la loro partecipazione all'evento “La notte bianca” del 2011 venne richiesta dall'amministrazione comunale come sostegno alla riuscita della manifestazione stessa. L'amministrazione patrocinò l'evento e la Proloco lagunare provvide alla collocazione dei concertini in prossimità dei pubblici esercizi, al pagamento della Siae e alla richiesta dei permessi relativi alle emissioni acustiche, come dimostrato dal programma della serata depositato in Comune dalla Pro-Loco, dalle richieste firmate dal presidente in carica e dalle fatture pagate dalla Proloco stessa e conservate agli atti. “Siamo increduli per essere stati chiamati a giudizio per una Notte Bianca ed un concertino che terminò prima delle 23.30, non organizzati da noi, mentre il paese continuava a festeggiare fino a notte fonda e nella stessa area una banda itinerante di ben 40 fiati transitava ripetutamente, abbiamo preferito chiudere l'ennesima chiamata in causa attraverso il pagamento di una sanzione perché stufi di un accanimento senza limiti che avrebbe portato ad un altro lungo procedimento giudiziario (all'esito del quale saremmo risultati certamente vincitori), mentre la legge ha cose più importanti a cui pensare. Dobbiamo comunque ringraziare chi si è tanto affannato per attaccarci: trasformando il veleno in medicina, abbiamo messo ancora più impegno nel nostro lavoro portando al top il nostro locale, che oggi è un prestigioso e apprezzatissimo bar-ristorante (vedi Trip Advisor), frequentato da decine di affezionati clienti, che vengono da tutta Italia per gustare i nostri piatti e l’atmosfera unica che si respira al Barakà”.
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