Sicurezza
Sedici mesi per il maxi furto al bar
Un siciliano accusato di aver scassinato le slot: bottino 10mila euro
FOLLONICA. Un anno e quattro mesi più 300 euro di multa la pena per Francesco Cirlincione, siciliano di 28 anni, accusato del maxi furto da 10mila euro alle slot machine del bar Beach di via Litoranea. Accusato perché incastrato da un’impronta digitale rilevata dai carabinieri del Norm e, grazie anche all’intervento del Ris di Roma, sottoposta a comparazione nella banca dati.
L’uomo - che era stato raggiunto un anno fa da un’ordinanza di custodia cautelare a Trapani e che si trova agli arresti domiciliari per un altro procedimento - ha patteggiato la pena di fronte al giudice Compagnucci, che ha ritenuto equo l’accordo raggiunto da Procura (in aula il procuratore onorario Tozzi) e difesa (Rando di Roma e Safina di Trapani). La pena non è stata sospesa, l’imputato è stato condannato a pagare anche le spese di mantenimento durante la custodia cautelare in carcere.
I fatti contestati risalgono alla notte del 20 novembre 2011, tra le 3 e le 5.15. Secondo l’accusa, Cirlincione avrebbe forzato la saracinesca e la porta laterale sinistra per entrare dentro il locale. E una volta dentro, avrebbe forzato le sei slot machine installate nonché le relative macchine cambiamonete. In tutto, avrebbe portato via 10mila euro. E a completamento dell’opera, quella stessa notte era sparito un numero non quantificato di biglietti della Rama.
Il pm Pizza aveva contestato quattro aggravanti e la condizione di essere dichiarato delinquente abituale dal giudice, visti i suoi precedenti.
(p.s.)
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