Il Tirreno

Grosseto

GIUSTIZIA

E il Comune rivuole 2 milioni per i tribunali

GROSSETO. Che i rapporti fra Stato ed enti locali siano da “Guerra dei Roses” è cosa nota. Tutti contro tutti, a contendersi quel che resta (se resta) delle casse pubbliche. Così, se la Provincia di...

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GROSSETO. Che i rapporti fra Stato ed enti locali siano da “Guerra dei Roses” è cosa nota. Tutti contro tutti, a contendersi quel che resta (se resta) delle casse pubbliche. Così, se la Provincia di Grosseto va dal giudice per farsi consegnare 17 milioni, il Comune di Grosseto avvia la guerra – e sempre per vie legali _ contro il Ministero della Giustizia. Dal quale vuole indietro i soldi (si parla di più di due milioni di euro) che il Comune stesso ha anticipato per l’amministrazione della giustizia nel capoluogo tra il 2010 e il 2012.

Affitti, riparazioni, manutenzione, illuminazione, riscaldamento, custodia, acqua, telefoni, gas, pulizie... Tutto quel che serve ai Tribunali e più in generale agli uffici giudiziari della Maremma è a carico del Comune capoluogo di provincia, il quale anticipa per poi ricevere (così recita la legge) il rimborso dallo Stato. In questo caso Grosseto. Che i soldi li anticipa, ma da anni non vede rimborso.

Il Tirreno ha anticipato la volontà della giunta Bonifazi di andare all’attacco, ora c’è la delibera ufficiale che dà indirizzo al dirigente del settore affari legali di «procedere al recupero in danno al Ministero della Giustizia delle somme di spettanza del Comune di Grosseto, che ad oggi ammontano a 2.108.349,11 euro oltre interessi e spese, sia in via stragiudiziale che tramite azione monitoria ex artt. 633 e seguenti del codice di procedura civile». Dunque si farà una proposta di accordo bonario, ma se il ministro non tratta si parte con l’azione in Tribunale.

Nella stessa delibera si fa il conto del credito: «A fronte di spese rendicontate per il 2011 pari a € 947.255,35 il ministero ha rimborsato € 0,00; a fronte di spese rendicontate per il 2012 pari a € 1.114.622,21 le somme rimborsate ad oggi assommano egualmente a € 0,00...». E così via. Saldo sempre a doppio zero, come la farina. Solo che con la farina ci si fanno i dolci. Qui invece ci si fa il fegato amaro...

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