Sicurezza
Da lunedì gli interrogatori di Casella e Porcellacchia
GROSSETO. Sono stati fissati per la prossima settimana gli interrogatori di garanzia seguenti alle misure cautelari emesse dal gip Bilisari per la presunta violazione dei sigilli e la presunta frode...
GROSSETO. Sono stati fissati per la prossima settimana gli interrogatori di garanzia seguenti alle misure cautelari emesse dal gip Bilisari per la presunta violazione dei sigilli e la presunta frode processuale contestati dalla Procura di Grosseto.
Il comandante Camillo Casella e l’ex custode giudiziario Franco Porcellacchia saranno ascoltati in Tribunale. Il primo lunedì, il secondo martedì. A entrambi, il giudice ha imposto il divieto di dimora perché sospettati di essere saliti a bordo della Costa Concordia il giorno antecedente il primo sopralluogo peritale, quello del 23 gennaio scorso. Casella si sarebbe vantato con uno dei periti incaricati dei controlli sulle centraline, l’ingegner Cantelli Forti, di aver fatto accertamenti in proprio grazie alla conoscenza con Porcellacchia. Da questa frase erano iniziati gli accertamenti che sono culminati con la richiesta di misure decisa sabato e notificata lunedì (a Casella) e quindi a Porcellacchia, che era all’estero fino a mercoledì.
Il comandante, 71 anni, non fa parte di Costa Crociere: oltre a essere un apprezzato podista amatoriale sulle lunghe distanze, è nella squadra della Martinoli & c srl, esperta in consulenze tecniche, come quella fornita al comandante della Jolly Nero, Roberto Paoloni, indagato per i 7 morti nella torre di controllo di Genova abbattuta dalla nave. È assistito dall’avvocato Simona Brizzi, che nel processo contro Schettino rappresenta Costa parte civile. Si è invece affidato all’avvocato Ermenegildo Costabile di Milano l’ingegner Porcellacchia, che da qualche giorno non è più custode della Concordia.
Al vaglio del pool della Procura c’è una terza persona o forse anche un’altra ancora. Individuata, a quanto pare, dalle dichiarazioni testimoniali rese alla polizia giudiziaria lunedì, quando i carabinieri avevano effettuato perquisizioni e sequestri negli uffici di Porcellacchia al Giglio. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
