Sicurezza
Cade dalla bici vicino alla lapide del figlio
La passione per le lunghe pedalate su e giù per la Maremma gliel’aveva trasmessa lui a suo figlio. Andrea Nencini, campione di ciclismo, morì in sella alla sua bici durante una gara qualche mese fa....
La passione per le lunghe pedalate su e giù per la Maremma gliel’aveva trasmessa lui a suo figlio. Andrea Nencini, campione di ciclismo, morì in sella alla sua bici durante una gara qualche mese fa. Lì, sulla diritta degli Olmini c’è un cippo, che ricorda il campione maremmano amato anche all’estero. E ieri mattina, un gruppo di ciclisti dei quali faceva parte anche suo padre Sergio, si è fermato a dire una preghiera al campione. Una tappa obbligata, quella, per gli appassionati di due ruote che sfrecciano su e giù per le strade della Maremma. Una sorta di via crucis per il settantenne costretto a sopravvivere a suo figlio, morto per quella passione che li legava a filo doppio.
Sergio Nencini, poco dopo essere risalito in sella alla sua bicicletta ha ripreso la strada verso il castello di Montemassi. Lo stesso percorso sul quale un anno fa il cuore di Andrea ha smesso di battere. Era vicino a un altro ciclista, a un altro amico che con lui si era fermato a ricordare Andrea davanti al cippo. I pedali delle due biciclette si sono sfiorati e l’anziano è caduto rovinosamente a terra sbattendo con violenza la testa sull’asfalto.
Gli uomini che erano insieme a Nencini, per minuti hanno trattenuto il fiato, terrorizzati. Hanno dato subito l’allarme al 118 che in pochi minuti ha inviato un’ambulanza e Pegaso per soccorrere il settantenne.
L’uomo nello schianto ha riportato un trauma cranico ed è stato ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto. Non sarebbe in pericolo di vita. Su quella strada, a pochi metri da quel cippo che ricorda Andrea, suo padre di è salvato.
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