Il dolore
«Bene il dialogo, ma poche certezze»
Incontro fra sindaco, vice e genitori degli studenti delle elementari Albinia: «Ci diano i tempi»
ALBINIA. «Disponibili al dialogo ma esasperati dalla incertezza». Così alcuni dei genitori dei bambini delle scuole elementari di Albinia dopo l'incontro che si è svolto lunedì 24 febbraio alla presenza del sindaco Monica Paffetti e del vice sindaco Marcello Stoppa. Una riunione che il vice sindaco Stoppa ha definto «costruttiva, con toni collaborativi e improntati al reciproco rispetto».
Anche i genitori sono dello stesso avviso ma alcuni di essi non nascondono il rammarico per una situazione che va oramai avanti da troppo tempo: «Siamo arrabbiati per la situazione che è così oramai da 15 mesi e oltre – dice una mamma – ma io sarei anche disposta ad aspettare se poi la soluzione fosse davvero quella prospettata dal sindaco, di una scuola che diventi il fiore all'occhiello, non solo di Albinia, ma dell'intero comune orbetellano, una scuola che sarà all'insegna della modernità e valida nella sua struttura». I genitori dei bambini che attualmente frequentano le scuole elementari vorrebbero avere per i loro figli una sistemazione definitiva, degli spazi fruibili in maniera completa – ricordiamo che attualmente i bambini delle elementari sono ospiti nell'edifico dell'istituto commerciale di Albina -. Genitori aperti al dialogo ma anche fermi nella loro volontà di risposte certe e sicure: «Siamo disposti ad avere un colloquio e ci siamo lasciati con l'impegno di rivederci fra una ventina di giorni per valutare lo stato delle cose, l'unico rammarico è vivere nell' incertezza non avendo indicazioni temporali precise su quando questi lavori avranno inizio». L'unico riferimento temporale che - come dicono - pare sia stato fatto riguarda i lavori alle scuole medie, danneggiate dall'evento alluvionale e usate al momento solo parzialmente, per le quali sono previsti dei lavori già prima dell'estate. Una sistemazione, quella delle scuole medie, che potrebbe poi mettere a disposizione spazi fruibili dagli stessi bimbi delle scuole elementari. Uno dei genitori più battaglieri è senza dubbio Lorenzo Ciaramella, rappresentante dei genitori: «Disposto al dialogo - dice – ma non alla presa in giro. Certo, abbiamo avuto un incontro cordiale ma siamo incavolati, non abbiamo avuto nessuna data, nemmeno approsimativa, non sappiamo quando inizieranno i lavori e starò col fiato sul collo dell'amministrazione. Io sono anche disposto a forme di protesta in modo da poter sollecitare il loro lavoro». Genitori dunque aperti alla collaborazione ma anche decisi a portare in fondo la loro battaglia per assicurare ai loro figli la possibilità di studiare in una struttura idonea a dei bambini che si affacciano all'esperienza scolastica. (i.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
