Attenzione
«Stop alle nuove regole» È scontro sui gazebo
L’associazione ristoratori chiede al Comune una moratoria fino all’autunno «Scelte penalizzanti per le imprese: che decida la prossima amministrazione»
FOLLONICA. È di nuovo caos sui gazebo: l’Associazione ristoratori chiede al Comune di Follonica di sospendere ogni decisione in merito fino alla fine di settembre. La bozza del nuovo regolamento sulle strutture esterne dei locali commerciali non piace proprio agli addetti ai lavori, che lanciano un appello all’amministrazione affinché blocchi l'approvazione della delibera in questione.
«Come associazione _ spiegano gli esercenti _ dobbiamo farci carico di tutte le attività, non possiamo pensare ognuno al proprio locale senza considerare che se verrà adottato, come ci hanno detto, il nuovo regolamento, già quest’estate ci saranno molti imprenditori costretti a dover spendere diverse migliaia di euro per sistemare il proprio gazebo. Fino ad oggi gli incontri tra le categorie interessate e il Comune non hanno portato ai risultati sperati, serve tempo per capire come intervenire al meglio nel rispetto delle norme ma anche nel rispetto di chi lavora e con molta fatica».
I punti chiave della nuova disciplina che andrà a regolamentare le strutture esterne, quelli cioè che creeranno maggiori disagi, riguardano le metrature e le caratteristiche estetiche da rispettare sull’aspetto del gazebo, come per esempio le tende. Diminuendo gli spazi di suolo pubblico a disposizione diminuiranno le entrate dei commercianti che d’estate lavorano soprattutto grazie all’esterno; e comprare nuove coperture costerà svariate migliaia di euro.
«Chi dovrà ridurre il suo gazebo dovrà assumere meno dipendenti stagionali, di media un ristorante potrebbe perdere minimo due posti di lavoro _ spiegano ancora dall’associazione _ Questo regolamento è penalizzante, economicamente oneroso e va a colpire le assunzioni: dobbiamo anzi, deve l'ente comunale comprendere anche il quadro economico che stiamo affrontando. Oggi cinque mila euro per acquistare una tenda (per fare solo un esempio) per un esercente sono un vero e proprio balzello a volte purtroppo insostenibile».
Molti commercianti proprio in questi giorni si trovano a dover versare cifre da capogiro per il saldo Tares: i ristoratori sono una delle categorie più colpite dal balzello introdotto dallo Stato che ha sostituito la Tarsu, quindi adesso dover fare i conti con altre spese sarebbe un enorme disagio.
«Non chiediamo di non procedere a un nuovo regolamento, quello che vorremmo è che la questione venisse congelata fino alla fine dell’estate» dicono dal gruppo. «Anche perché questa giunta è in procinto di lasciare il governo a chi sarà eletto a maggio prossimo e quindi non capiamo l’urgenza di approvare adesso una disciplina di così grande importanza per il tessuto economico locale: perché non discuterne a ottobre con la nuova amministrazione?».
L’appello dei ristoratori è condiviso anche da Ascom e dall'associazione dei bar e locali di Follonica.
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