Il Tirreno

Grosseto

Sos Roccalbegna: «Aiutateci a non morire»

Sos Roccalbegna: «Aiutateci a non morire»

Preoccupati dalla frana i commercianti chiedono interventi immediati a Provincia e Regione

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ROCCALBEGNA. I commercianti di Roccalbegna chiedono aiuto a Provincia e Regione, per «non morire come comunità», dopo la chiusura della strada provinciale 160 per la frana gigantesca che si sta riversando inesorabilmente nel letto dell’Armancione.

«In un paese come Roccalbegna - scrivono i commercianti - bello e caratteristico e forse poco conosciuto, dove già era difficoltoso vivere, vista la posizione geografica lontana dai centri, viste le strade che per i pochi fondi è impossibile migliorare, vuoi per la crisi che in generale tocca l’Italia, si aggiunge purtroppo la grossa frana di cui ampiamente avete sentito e visto nei giornali e nei tg. Tutti i commercianti di Roccalbegna si sono uniti per fare sentire la loro voce sostenuti dal resto degli abitanti».

«La situazione è molto grave - aggiungono la strada principale per andare a Grosseto è interrotta a causa della frana di origine naturale: questo fatto costringe a deviare per Arcidosso, creando notevoli disagi, perché sono molti i chilometri da fare in più, con spese maggiori per il gasolio e il tempo occorrente . Ovviamente, il danno maggiore è per i commercianti e per tutte quelle attività che contano sul passaggio della gente per riuscire a tenere aperte le loro attività. Alcuni viaggiatori non riforniscono neanche più gli alimentari, quindi ci sono aumenti di costo che hanno conseguenze dirette sui prezzi».

Ma i commercianti si chiedono anche se venderebbero la merce, nel caso che i rifornimenti vi fossero e stigmatizzano la «diminuzione di clientela per tutte le attività: bar, ristoranti, parrucchiere, albergo, agriturismi, ferramenta, caseifici, cartoleria, macelleria, alimentari, oliviera-birrificio«, indicando anche che «nel paese c’è l’unica farmacia del comune e che purtroppo per gli altri paesi vicini più difficile da raggiungere (il farmacista ha dato addirittura la disponibilità di servire la clientela a domicilio, potendo contare su un fuoristrada, ndc)».

«Si avvicina la bella stagione - prosegue la lettera - molte le attività agrituristiche che confidano di lavorare nei mesi caldi, ma che vedranno calare notevolmente gli arrivi, visti i disagi sulle nostre strade. Ogni commerciante si trova sempre più isolato in un piccolo paese come Roccalbegna con ormai pochi abitanti. Ognuno faceva affidamento sui turisti, anche di passaggio: questa è una morte, e neanche tanto lenta».

E poi ci sono i disagi per studenti e professori, costretti a essere accompagnati «per l’unica stradina sterrata e stretta (Le Bandite) non percorribile da autobus e camion di nessun genere ». Difficoltà anche per i mezzi di soccorso, «cosicchè, in caso di emergenza, si rischia di morire per strada. L’amministrazione comunale e il sindaco, si sono attivati subito, ma ovviamente abbiamo bisogno di aiuto immediato dalla Provincia e dalla Regione o vedremo morire così un paese che lottava per resistere e mantenere le proprie famiglie, in un contesto naturale come solo in Toscana abbiamo». (f.bon.)

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