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“Giardini chiusi” sporchi il Comune corre ai ripari

“Giardini chiusi” sporchi il Comune corre ai ripari

ORBETELLO. I “Giardini chiusi” di Orbetello sono da sempre un polmone verde dentro al paese, una sorta di paradiso delle piante che ormai da troppo tempo versa in condizioni pessime. Lo scenario...

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ORBETELLO. I “Giardini chiusi” di Orbetello sono da sempre un polmone verde dentro al paese, una sorta di paradiso delle piante che ormai da troppo tempo versa in condizioni pessime.

Lo scenario al quale si assiste è disastroso, oltre alle tante cartacce a terra, è possibile trovare bottiglie ed altro materiale abbandonato, per non parlare poi della fontana raffigurante una statua di Ercole, che un tempo era vera e propria attrazione per i bambini ed i visitatori di questo polmone verde, ma che oggi non ha più neanche un pesce e presenta scarsa manutenzione.

Una questione quella dei Giardini Chiusi che ha scaldato i cuori dei tanti partecipanti al gruppo di Facebook “Orbetello Amarcord” i quali via via hanno allegato centinaia di foto del passato raffiguranti il giardino in tempi migliori ed hanno più volte lamentato la scarsa attenzione da parte di chi amministra per questa area.

Sulla questione sentito l’assessore ai lavori pubblici Mario Chiavetta ha precisato di essere a conoscenza del problema.

«Sono a conoscenza del problema e dello stato d’abbandono di quell’area – ha commentato il titolare dei lavori pubblici – con l’ufficio competente è stato dato temporaneamente alla cooperativa Arancia Blu il compito di pulire e ripristinare il decoro in quell’area e quindi informo i cittadini che a breve inizierà ad occuparsene».

Per quanto riguarda i Giardini Chiusi è bene fare anche un accenno storico, infatti quell’area risulta essere stata realizzata a cavallo fra la fine dell’1800 e gli inizi del 1900. Per quanto concerne la fontana raffigurante Ercole, grazie al racconto dell’esperto di storia locale Mario Regina risulta un aneddoto particolare. Infatti la fontana arrivò negli anni ’20 con un treno alla stazione ferroviaria di Orbetello. Andarono dei cittadini dell’epoca a ritirarla con un barroccio trainato da cavalli. Una volta vista la struttura piccola della fontana rimasero perplessi perché si aspettavano ben altra struttura più imponente e rimasero, per così dire, sorpresi.

Va ricordato inoltre che all’interno del giardino sono presenti diverse piante particolari, perché in passato fu concepito come orto botanico, precisamente tra le altre è possibile trovare il Cedro del Libano, non proprio una pianta usuale in queste zone.

Dunque un polmone verde che ha bisogno quanto prima di un vero e proprio restyling.

Gabriele Carotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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