Sicurezza
Balocchi spiazza tutti «Mi candido sindaco»
Il centrosinistra cala l’asso e per Santa Fiora schiera l’assessore provinciale Federico è originario di Selva: «Punto su impresa, turismo, sociale e frazioni»
SANTA FIORA. Federico Balocchi, assessore provinciale al bilancio, sarà candidato a sindaco per Santa Fiora per la lista di centrosinistra. «L’esperienza maturata in cinque anni di assessore ha rafforzato il desiderio di trasferire “a casa mia” quanto ho imparato. Mi ha insegnato anche che le piccole comunità come le nostre non possono vivere se non sono capaci di essere parte di un sistema che dialoga con i vari livelli democratici e, contemporaneamente, difende la propria forte identità».
Così dichiara Balocchi, abbastanza a sorpresa per la verità, perché il suo nome circolava ormai da tempo nei corridoi, ma era stato anche smentito in più occasioni. Come era stato smentito il nome dell’altro Balocchi, Alberto, attuale vicesindaco santafiorese, fra i nomi più gettonati, ma non “utilizzabile” per incompatibilità, visto che Alberto Balocchi lavora come dirigente in Unione dei comuni.
La scelta si innesta in un quadro che a ridosso delle elezioni è stato molto incerto fino ad ora. Unica certezza: la candidatura di Riccardo Ciaffarafà, sostenuto da tempo da un comitato elettorale che pare voglia mettere insieme sia frange del consueto elettorato che guarda a sinistra (Sel, Rifondazione, M5s) con elettori anche di centro e centrodestra, quelli, insomma, che sono critici nei confronti della politica di centrosinistra e hanno come punto di forza tutta la partita del teleriscaldamento, spina nel fianco di Santa Fiora.
Ma adesso Ciaffarafà dovrà vedersela con un nome di prestigio, anche lui giovane, agguerrito e con esperienza provinciale. E poi, soprattutto, uno che si è sempre tenuto fuori dalle mischie delle correnti dentro il Pd e che riesce a vedere Santa Fiora in un contesto più ampio. «Ogni volta le elezioni sono eccezionali sfide al futuro, un segno di fiducia di chi si candida e degli elettori - afferma Balocchi - un gesto di amore verso i propri luoghi. Penso a nuovi spazi per l’artigianato e l’impresa, per una politica turistica di qualità che sappia promuovere il nostro territorio e i nostri prodotti. Penso ad un sistema sociale solidale e attento ai bisogni delle famiglie, di anziani e bambini. Lavorerò per un comune amico dei cittadini con meno tasse e più semplificazione».
E alla fine, con tono molto “renziano”: «Santa Fiora come l’Italia ha bisogno di un cambio di passo, un’accelerazione, per farlo servono unità e coerenza. Per governare un territorio servono idee chiare ed una maggioranza coesa, capace di misurarsi costantemente coi cittadini. Chiarezza, velocità dell’iniziativa sono oggi indispensabili». E un occhio speciale alle frazioni: «Con la loro storia, cultura e bellezza possono riconquistare la centralità che meritano. Vorrei restituire così alla mia comunità una piccola parte di ciò che mi ha dato». Voci autorevoli ipotizzano che, con un tale nome, non sono necessarie le primarie.
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