La manifestazione
«Prestiti del Comune per riqualificare la città»
FOLLONICA. Utilizzare i ricavi della tassa di soggiorno per ristrutturare le strutture turistiche follonichesi, questa la ricetta di Charlie Lynn per risollevare l'economia locale. Il capogruppo del...
FOLLONICA. Utilizzare i ricavi della tassa di soggiorno per ristrutturare le strutture turistiche follonichesi, questa la ricetta di Charlie Lynn per risollevare l'economia locale. Il capogruppo del gruppo misto in consiglio comunale non ha dubbi: se c'è un ottimo modo per usare gli introiti dell'imposta sul turismo è quello di reinvestirli nel miglioramento dell'accoglienza e quindi nel patrimonio esistente, dando così nuovo slancio al settore. «Dopo le dichiarazioni del sindaco Eleonora Baldi – spiega il capogruppo - secondo il quale il Comune di Follonica ha incassato nel 2013 oltre 500mila euro di gettito per l'imposta di soggiorno (un aumento pari a 150mila euro nei confronti del 2012) si perdono le ricette dei vari candidati e partiti sul loro utilizzo. In questi anni dai banchi della minoranza sono sempre stato molto propositivo sul come investire gli introiti, infatti noto con piacere che quasi tutti i partecipanti alle primarie hanno attinto dalle idee portate avanti dall'opposizione nel proprio programma. Aumentando gli introiti ritengo sia opportuno proporre nuove ricette per la città». Lynn riconferma la necessità di spendere quel denaro per il decoro, per promuovere Follonica e tentare la carta della destagionalizzazione, per creare eventi e formazione e non solo. A giudizio del politico la linea da seguire è quella dettata dalla norma in materia che indica la ristrutturazione e manutenzione delle strutture ricettive come il migliore investimento. «Con gli incassi della tassa di soggiorno è possibile perciò creare un fondo di rotazione che il Comune mette a disposizione per la riqualificazione delle strutture alberghiere della città – continua Lynn - occorre un bando di gara per l’accesso al fondo che selezioni gli interventi di ristrutturazione più belli con criteri premianti per la bio edilizia e il risparmio energetico. Considerate le enormi e a volte insormontabili difficoltà per ottenere finanziamenti bancari, il Comune potrebbe in tutto o in parte sostituirsi alla banca e fornire un serio finanziamento ad interessi pari allo zero. Riqualificare le nostre vecchie strutture si può». (p.v.)
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