Il Tirreno

Grosseto

Preso lo scippatore delle vecchiette

di Francesca Gori
Preso lo scippatore delle vecchiette

È un uomo di 62 anni che aveva seminato il terrore nella zona di via Oberdan. Al giudice ha detto: «Non lo faccio più»

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GROSSETO. Come lavoro, aveva scelto di fare lo scippatore e, grazie a questa professione, era diventato l’incubo delle vecchiette. Ma la polizia, quell’incubo lo ha stroncato sul nascere. E così ora, Pasquale Trillicoso, sessantaduenne che vive a Roselle, è agli arresti domiciliari. Accusato, appunto, di essere lo scippatore delle vecchiette che ha seminato il panico nella zona di via Oberdan. Per gli uomini delle volanti, sono state tre per ora le sue vittime. Tutte anziane, ultraottantenni che non avevano nulla da temere quando Trillicoso si avvicinava loro per strada. Era sempre ben vestito, curato e di bella presenza: alto, magro. Con i capelli tirati indietro e un volto rassicurante. Poi, una volta avvicinata la vittima, con uno scatto felino si avvicinava alla borsa per strappargliela. Scippi da poche decine di euro, che gli avrebbero potuto fruttare qualcosa in più se ad esempio fosse riuscito a vendere i cellulari che erano custoditi dentro le borse. E invece, il lavoro che si era scelto, non gli dava nemmeno grandi garanzie, al di là del rischio che ha corso almeno tre volte. Nei portafogli delle donne scippate c’erano poche decine di euro che certo non gli avrebbero permesso di campare e mantenere una moglie di diversi anni più giovane e un figlio piccolo. Lo stesso è successo quando qualche giorno fa, in piazza Volturno, si è avvicinato all’ultima vittime della serie: una novantenne che era davanti al bancomat a prelevare. La donna, quando ha visto Trillicoso non si è scomposta. Non si è certo preoccupata che quell’uomo dall’aspetto gentile fosse lì con tutt’altre intenzioni. L’uomo le ha strappato la borsetta dal braccio senza accorgersi però di essere già stato visto da un poliziotto che in quel momento era fuori dal servizio. In 14 secondi sono arrivati i rinforzi e le volanti hanno fermato Trillicoso per accompagnarlo prima in questura e poi al carcere di via Saffi. Durante la perquisizione, nella sua abitazione di Roselle i poliziotti hanno trovato una borsa e tre portafogli, svariati mazzi di chiavi di casa, di alcune auto e un paio di cellulari.

Quando si è trovato davanti al giudice, Trillicoso non ha potuto fare altro che abbassare gli occhi e dire: «Non lo faccio più». Il gip ha però convalidato l’arresto dell’uomo che ha sconfessato la teoria Lombrosiana e ha scelto per lui i domiciliari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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