Il Tirreno

Grosseto

«Il piano regionale antipredazioni ci piace»

Associazioni di categoria e ambientalisti plaudono alle nuove misure contro le stragi di pecore

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GROSSETO. Soddisfazione generale di associazioni di categoria e gruppi ambientalisti per il piano strategico per i predatori annunciato ieri dalla Regione Toscana che lo ha elaborato grazie alla collaborazione di tre assessorati (Ambiente, Sanità e Agricoltura).

«Il piano strategico rappresenta un’ottima notizia – spiegano i partner del Progetto Life+ Medwolf – per gli allevatori e per l’economia del grossetano». Medwolf sottolinea con piacere che viene accolto il concetto di “convivenza” fra allevatori e lupi, stesso concetto espresso da Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, che giudica il piano utile a ristabilire «l’equilibrio tra presenza del lupo e gli allevamenti di ovini che rappresentano un presidio insostituibile per il territorio».

Anche Francesco Viaggi, presidente di Coldiretti Grosseto parla di «giusta direzione» e batte l’accento sulla condivisione e partecipazione all’elaborazione del piano di tanti attori: enti locali, comunità scientifica e associazioni di categoria e batte l’accento sulla richiesta, accolta, di «mitigare i cospicui danni subiti dagli allevatori da parte di lupi e/o altri canidi inselvatichiti. Percorso condiviso da agricoltori e enti locali».

Viaggi, poi, giudica positivamente la volontà di estendere l’idea dei cimiteri aziendali, per lo smaltimento carcasse.

Stessi elementi che incassano la valutazione entusiasta di Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente di Confagricoltura Grosseto: «Sono state accolte parola per parola tutte le nostre istanze, quelle che Confagricoltura con Cia e Coldiretti avevano richiesto nel corso dell’ultima audizione in regione», commenta Vivarelli Colonna, che insiste sulla bontà del piano in fatto di risarcimento del danno diretto e indiretto, di coinvolgimento delle aziende sanitarie nell’operazione di trattamento dei predatori e di interramento nei cimiteri aziendali.

Enrico Rabazzi, presidente della Cia, esprime soddisfazione e spera che il piano si concretizzi: «Finalmente almeno i propositi sono stati presi in considerazione e le soluzioni prospettate vanno nella giusta direzione». La Cia Toscana si riserva inoltre di esprimere un giudizio più articolato sul piano, non appena siano state approfonditi i passaggi più rilevanti del Piano stesso: «Da parte della Cia – aggiunge Rabazzi – c’è la piena disponibilità ed interesse ad approfondire tempestivamente i contenuti del piano perché è necessario intervenire con interventi efficaci ed immediati per affrontare l’emergenza».

Anche l’associazione la Duna, che aveva consegnato nelle mani del governatore Rossi le 21mila firme «contro il bracconaggio al lupo e per un risarcimento rapido e giusto dei danno subiti dagli allevatori» riconosce che la Regione ha lavorato bene e chiude la petizione, ritenendo che l’obiettivo sia stato raggiunto.

Fiora Bonelli

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