Sicurezza
Il consiglio ribadisce il suo no a fusione e geotermia
CASTEL DEL PIANO. Il consiglio comunale di Castel del Piano approva all’unanimità il documento che ribadisce la contrarietà alla realizzazione di impianti geotermici che contrastino con gli indirizzi...
CASTEL DEL PIANO. Il consiglio comunale di Castel del Piano approva all’unanimità il documento che ribadisce la contrarietà alla realizzazione di impianti geotermici che contrastino con gli indirizzi di sviluppo scelti per determinati territori. Invece solo con il voto favorevole della maggioranza e con l’astensione della minoranza passa il documento che dice no alla fusione dei comuni.
Una risposta alla Regione che aveva invitato i consigli comunali a riesprimersi a seguito dell’insistenza del consigliere di minoranza di Più Toscana Gambetta Vianna che vorrebbe Castel del Piano, Arcidosso, Seggiano e Santa Fiora in un comune unico. Un’ingerenza, questa, che non è stata gradita nemmeno dalla minoranza di Castel del Piano che pure si è astenuta, invocando dalla Regione una chiarezza maggiore rispetto ai benefici che arriverebbero per l’una e per l’altra forma istituzionale: unione e fusione.
In ogni caso, ormai tutti e quattro i comuni interessati hanno detto no all’ipotesi di fondersi e tutte le maggioranze hanno indicato nell’Unione dei comuni già in atto una soluzione funzionale per l’aggregazione di funzioni e di servizi,che salvaguarda soprattutto la presenza sul territorio di picchetti comunali, con i propri sindaci, consigli, giunte. Presidi per un territorio che soffre lo smantellamento di uffici e servizi.
Se la popolazione di Castel del Piano tira un sospiro di sollievo, lo tira anche la comunità di Montenero a proposito della geotermia. Durante il consiglio ha preso la parola un esponente del gruppo antigeotermico di Montenero, presente in sala, che ha fatto presente il secco no di tutti i montenerini a qualsiasi ipotesi di impianti geotermici nella frazione di Castel del Piano.
Una posizione fiancheggiata dal documento approvato dal consiglio, in cui, dopo aver specificato che Regione toscana, Eelll, Enel hanno sottoscritto un accordo generale sulla geotermia (20 dicembre 2007) dove si sono dichiarati favorevoli alla conclusione di Bagnore 4 (previa assicurazione dal punto di vista epidemiologico e ambientale) e dove i comuni dicevano di non essere più disponibili a nessun altro intervento di sfruttamento geotermico, il consiglio comunale ribadiva un deciso no a impianti in territori dedicati a produzioni qualità, agriturismi, ambiente. Nel documento si chiede anche alla Regione di introdurre norme per le zone ad alto valore naturalistico e ambientale e di fare un tavolo di confronto preventivo già dalle fasi autorizzative ministeriali. (f.b.)
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