Sicurezza
Frana a Roccalbegna, bypass ok Domani riaprono le scuole
ROCCALBEGNA. A Roccalbegna la frana che si è staccata il 13 febbraio avanza inesorabile, la strada provinciale è chiusa, ma la via alternativa, quella delle Bandite (che da Roccalbegna conduce...
ROCCALBEGNA. A Roccalbegna la frana che si è staccata il 13 febbraio avanza inesorabile, la strada provinciale è chiusa, ma la via alternativa, quella delle Bandite (che da Roccalbegna conduce direttamente a Santa Caterina, all’altezza della località di Saloni) sta funzionando e da domani riaprono le scuole. Il gap causato dalla frana, enorme, invadente e distruttiva che sta facendo scivolare il pendio di una collina verso il fiume Armancione, all’uscita di Roccalbegna, si sta provvisoriamente risolvendo con l’utilizzo di una strada consortile, unico toccasana per i rocchigiani.
«Appena abbiamo sospettato che quella frana sarebbe arrivata a oltrepassare la provinciale – spiega il sindaco Galli – ci siamo attrezzati per sfruttare l’unica strada alternativa consortile che finora non è mai stata chiusa. Con il lavoro delle ditte, adesso è in grado di passarvi anche un fuoristrada e un pulmino scolastico. Abbiamo provato a farlo ed è possibile, per cui giovedì le scuole riapriranno. Resta da trattare con intervento in cemento il guado a valle e abbiamo in animo di farlo fra venerdì sera e sabato, chiudendo la strada per soli due giorni. Resta, purtroppo, la difficoltà di transito per i mezzi pesanti. Per esempio, il camion del caseificio Il Fiorino, per dimensioni non può entrarvi e per la raccolta del latte è obbligato a fare un lungo giro».
Intanto, per cercare di impedire che la frana avanzi sempre di più (al momento ha travolto paratie di cemento e con alberi e blocchi di pietra, sta occupando tutta la strada provinciale) si sta progettando di svuotare il laghetto artificiale a monte: «Un’idea che è stata lanciata già da giorni – spiega Galli – perché è l’acqua di quel laghetto, insieme all’acqua delle numerose sorgenti del terreno in frana, che alimenta a dismisura la colata di fango. Il fronte si è allargato a dismisura e la melma con gli alberi trascinati via e i sassi e i detriti, sta dirigendosi verso l’altra spalletta del ponte». Le operazioni partiranno oggi.
Galli, infine, assicura anche che, non appena le ditte avranno un attimo di respiro, le impegnerà nella ripulitura della strada di Sant’Antonio che è quella che dovrebbe congiungere il podere Le Buche dei coniugi Zamperini con la viabilità per Santa Caterina. Il podere, infatti, con la frana del terreno circostante, si è visto travolgere l’unica strada di accesso al podere che adesso i due coniugi raggiungono a piedi per accudire al loro gregge.
«Avevamo promesso un pronto intervento – rammenta Galli – ma la situazione, purtroppo, è precipitata. La priorità è stata, prima, di cercare di liberare il letto del fiume e poi intervenire sulla strada alternativa ai piedi di Roccalbegna». (f.b.)
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