Il Tirreno

Grosseto

Escluso dalla contesa perde la causa al Tar

di Alfredo Faetti
Escluso dalla contesa perde la causa al Tar

Si era candidato per un posto da istruttore amministrativo ed era stato scartato Ha però impugnato troppo tardi il procedimento e l’amministrazione ha vinto

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MASSA MARITTIMA. Quella selezione è stata legittima e il Comune di Massa Marittima vede sfumare una brutta gatta da pelare.

C’era un procedimento infatti al Tar, dove era stato impugnato il programma delle assunzioni del personale 2009/2011 dell’allora Comunità Montana.

Alla base i dubbi e la rabbia di uno dei partecipanti, candidatosi come istruttore amministrativo, rimasto escluso dalla contesa, a suo parere senza un giusto perché. In realtà comunque è un dettaglio burocratico (anche se non tanto piccolo) ad aver giocato a favore dei due enti (il Comune di Massa era coinvolto in quanto capofila). Ovvero, il partecipante ha impugnato troppo tardi il provvedimento ed è per questo che il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso.

In caso contrario, il Comune (la Comunità Montana non esiste più) avrebbe dovuto rivedere diversi passaggi delle ultime assunzioni, aggiungendoci anche una bella cifra come risarcimento. Il dettaglio nasce dal fatto che il candidato istruttore amministrativo si è reso conto di essere stato escluso soltanto quando la graduatoria stilata dalla commissione appositamente costituita è stata pubblicata nell’albo pretorio della Comunità. Il problema a questo punto che nel tempo che gli è occorso per presentare il ricorso, la graduatoria è sparita dall’albo, visto che era scaduto il termine di pubblicazione e con lui quello per poterla impugnare.

Il candidato è comunque andato avanti, convinto di aver subito un torto, dato che lui era in buona posizione nelle classifiche per un posto nel 2007 e che, sempre a suo parere, la commissione non ne ha tenuto conto nonostante fosse ancora valida. Non solo, alla base del suo ricorso c’è anche il fatto che nulla gli è stato notificato una volta fatta la classifica definitiva, lamentando quindi la sua impossibilità nell’impugnarla per tempo. E qui è l’inghippo. «Il richiamo non è pertinente – spiega il Tar - posto che in questo caso il ricorrente non aveva alcun titolo per pretendere la notifica o la comunicazione individuale del provvedimento impugnato: egli infatti non aveva partecipato alla procedura concorsuale in questione e, quando il provvedimento è stato adottato, non aveva ancora promosso il presente giudizio». E la storia è finita qui, con un sospiro di sollievo per il Comune massetano.

Al candidato, invece, rimane la consolazione di non dover pagare in tutto le spese processuali.

«La particolarità della vicenda giustifica la compensazione tra le parti delle spese di causa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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