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bracconaggio nella riserva naturale

bracconaggio nella riserva naturale

Tracce inequivocabili di preparativi per la caccia di frodo agli uccellini sono state rinvenute nella Diaccia Botrona, la riserva naturale provinciale di Castiglione della Pescaia. Ventitré tagliole...

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Tracce inequivocabili di preparativi per la caccia di frodo agli uccellini sono state rinvenute nella Diaccia Botrona, la riserva naturale provinciale di Castiglione della Pescaia. Ventitré tagliole a scatto, idonee a catturare piccoli uccelli, erano nascoste in una macchia di rovi, pronte per essere innescate al primo freddo. Le hanno trovate gli uomini del Nucleo operativo zoofilo dell’Associazione nazionale libera caccia (Anlc) durante un servizio di vigilanza all’interno dell’area protetta della riserva. «Essendo reato di carattere penale – spiega l’associazione in una nota – si è immediatamente provveduto a

denuncia presso il corpo di polizia provinciale e alla consegna delle

tagliole» sempre ai poliziotti. Il 26 dicembre 2011 un cacciatore è stato sorpreso nei dintorni della Diaccia Botrona a impallinare un’oca selvatica specie che rientra tra quelle non cacciabili per la quale in passato i cacciatori hanno chiesto il permesso di cattura.

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