Il Tirreno

Grosseto

la proposta di fare grosseto

«Abusivi per controllare la città»

di Maurizio Bernardini
«Abusivi per controllare la città»

Utilizzare i parcheggiatori migranti per curare aiuole e aree di sosta

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GROSSETO. Dalle ronde a nuovi lavori destinati a sanare la questione abusivi: è un mix che farà discutere quello che esce fuori dal primo incontro promosso da Fare Grosseto e dal titolo “Voci di Maremma”. Alla serata, organizzata nei giorni scorsi, ha partecipato una ventina di residenti del quartiere Pace. Gli uomini del movimento guidato da Amedeo Gabbrielli hanno ascoltato alcuni residenti e lanciato proposte.

Ronde notturne. Le ronde di cittadini destinati a tutelare la città tornano agli onori delle cronache. All’interno di Voci di Maremma non è arrivata solo la richiesta di più controlli classici. Si è andati oltre, fino a richiamare in causa la gente, compreso chi svolge servizio civile. Tutte persone che potrebbero «avere un ruolo», dicono da Fare Grosseto. Secondo i residenti del Pace intervenuti, i grossetani potrebbero «girare in auto e rilevare le situazioni problematiche riferendole alle forze dell’ordine m, ovvio, senza intervenire».

Parcheggiatori tuttofare. Quella sui parcheggiatori e venditori abusivi è la più singolare delle idee emerse, soprattutto se letta abbinata alla proposta delle ronde. L’idea è semplice: «Impegnare gli extracomunitari in regola col permesso di soggiorno – hanno proposto alcuni cittadini – che svolgono attività di parcheggiatori abusivi nella zona dell’ospedale proprio per la pulizia, il mantenimento delle aiuole e il controllo dei parcheggi». Previsto per loro anche un piccolo rimborso; i soldi potrebbero essere raccolti in parte facendo pagare un minimo per la sosta, ad esempio 10 centesimi all’ora o 60 centesimi tutto il giorno. Insomma, visto che non c’è modo di mandar via chi commercia materiali illegali e disturba, ecco che arriva la rassegnazione. Rassegnazione che diviene proposta di lavoro in una provincia in cui la disoccupazione ha sfondato quota 31mila persone.

Cancelli e commercio. Altra proposta emersa durante Voci di Maremma è quella di chiudere l’accesso al primo piano del centro commerciale di via Inghilterra. Nella sporcizia da anni, negli ultimi tempi la situazione è peggiorata. Il sindaco Emilio Bonifazi, su pressione dei commercianti esasperati, qualche mese fa decise d’intervenire con l’ennesima ordinanza anti degrado. Ma le cose non sono cambiate. Lì il degrado continua ed è anche sociale, tanto che nell’incontro promosso da Fare Grosseto si è parlato di un centro commerciale divenuto dormitorio. Eppure, a questa gente che vive in strada qualche alternativa andrà pur data: ecco quindi l’idea, sollevata durante l’assemblea, di «realizzare strutture di accoglienza per i senzatetto del quartiere». Qualche posto c’è già e per farne altri servono quattrini.

Verde e cani. Fare Grosseto evidenzia anche una scarsa cura di aiuole e giardini e si erge a portavoce di cittadini che chiedono l’introduzione di una curiosa novità: «Ci sono persone che hanno tempo e voglia di fare qualcosa per la città, ad esempio molti pensionati, che potrebbero incentivare l’educazione dei proprietari dei cani e occuparsi dei piccoli lavori di giardinaggio». Sulla cura dei rifiuti Gabbrielli sbotta: «Gli amministratori devono andare più in giro e rendersi conto di come è la situazione». Prossimo appuntamento con Voci di Maremma per marzo a Barbanella.

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