Attenzione
Sette agnellini colpiti al cuore e sbranati a Pitigliano
PITIGLIANO. Mentre in Regione si discutono le misure da adottare pepredazioni, nelle campagne della Maremma i canidi proseguono i loro attacchi alle greggi. Quattro pecore morte, sette agnellini...
PITIGLIANO. Mentre in Regione si discutono le misure da adottare pepredazioni, nelle campagne della Maremma i canidi proseguono i loro attacchi alle greggi. Quattro pecore morte, sette agnellini sbranati e tanti altri ovini che mancano all’appello è il bilancio di un attacco avvenuto tra sabato e domenica azienda agricola Belvedere di Gianfranco Mearelli a Pitigliano.
«Domenica mi sono recato di buon’ora nella zona di Rompicollo per spostare il gregge di trecento pecore – spiega l’imprenditore – e non c’era. Spostandomi nella vallata ho notato in lontananza il gregge tutto ammucchiato in una parte e poi, sparsi un po’ ovunque, gli agnellini uccisi. Si tratta del lupo, sicuramente, e forse più di uno: ho individuato delle tracce che per grandezza assomigliano al pugno chiuso di un uomo adulto. Poi la tipologia dell’attacco: le bestie sono state colpite al cuore».
Ma il danno non finisce qui. «Ancora non sono riuscito a trovare molti ovini tra agnelli e pecore – dice Mearelli – ma tutto il gregge ha subito uno stress incredibile: molte pecore abortiranno e altri agnellini moriranno di broncopolmonite. La Regione questo problema deve risolvere: è vero che abbiamo l’assicurazione che copre in parte il danno subito, ma chi mi risarcisce degli ovini che moriranno fra alcuni giorni?».
Per il momento, dopo aver racchiuso gli animali all’interno di grossi teli, in attesa di adeguate iniziative provinciali e regionali, a Gianfranco Mearelli non resta che portare gli ovini morti allo smaltimento. (a.c.)
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