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Grosseto

il caso barakÁ

«Quella musica disturba» Oblazione per i gestori

ORBETELLO. Il pagamento di un'oblazione da 234 euro ha messo fine al processo per disturbo del riposo e le occupazioni delle persone contestato ai gestori del locale Barakà di via Gioberti a...

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ORBETELLO. Il pagamento di un'oblazione da 234 euro ha messo fine al processo per disturbo del riposo e le occupazioni delle persone contestato ai gestori del locale Barakà di via Gioberti a Orbetello, finiti sotto accusa per la musica dal vivo con chitarrista, cantante e due maxi bongo diffusa e amplificata da due casse, il tutto davanti al magazzino di fronte al locale.

Era la Notte bianca del 9 settembre 2011 e quella sera per le strade del centro c'era festa. Troppa per uno degli abitanti della strada, oggi 72enne, già firmatario di precedenti esposti per analoghi motivi, uno dei quali aveva anche portato a provvedimenti cautelari. Così il suo avvocato, Anna Maria Bacosi, si era rivolta alla Procura, costituendosi poi in giudizio come parte civile.

Il giudice Andrea Stramenga ha preso atto dell'oblazione e, come chiesto anche dal pm onorario Alessandro Bonasera, ha dichiarato il non doversi procedere per estinzione del procedimento nei confronti di Matteo Valeri e Anna Bonsanti, soci amministratori della ditta Fuorimano snc che gestisce il locale (difesa Michele Greco).

Non essendovi stato dibattimento, non è stato possibile accertare dal punto di vista giuridico cosa sia realmente avvenuto e quale tipo di responsabilità avessero avuto i due gestori. Uno degli aspetti su cui la parte civile aveva insistito era che lo spettacolo davanti al Barakà, che si era svolto dalle 20 alle 23,30, non era inserito nel programma della Pro loco, come aveva spiegato in sede di sommarie informazioni testimoniali il presidente dell'associazione il quale non aveva infatti tra i suoi documenti le fatture per il pagamento dei relativi diritti Siae. E che quindi si trattava di un'iniziativa privata. Gli spettacoli della Notte bianca erano passati per la strada fino alle 20. Un altro evento era avvenuto vicino fino alle 22, poi il tutto era avvenuto altrove.

Tra l'altro, le emissioni rilevate erano di 70 decibel, oltre al limite consentito per quegli orari, come attestato dalla documentazione di impatto acustico prodotta dalla stessa Pro loco lagunare e dagli accertamenti di polizia giudiziaria.

(p.s.)

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