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Grosseto

Gli studi confermano: nel Grossetano la più alta presenza di “ibridi”

Gli studi confermano: nel Grossetano la più alta presenza di “ibridi”

Da uno studio del 2013 del Centro interuniversitario di ricerca sulla selvaggina e sui miglioramenti ambientali a fini faunistici, risultano in Toscana una settantina di nuclei di predatori per un...

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Da uno studio del 2013 del Centro interuniversitario di ricerca sulla selvaggina e sui miglioramenti ambientali a fini faunistici, risultano in Toscana una settantina di nuclei di predatori per un totale di circa 310/320 capi, compresi animali erratici e ibridi. Rispetto ai problemi connessi alle predazioni del bestiame allevato e alla percezione della presenza del lupo, le aree più critiche sono le province di Grosseto, Arezzo e Firenze. In particolare la provincia di Grosseto è popolata da ibridi, non presenti, invece, in modo rilevante altrove. La regione toscana chiederà al nuovo ministro dell’ambiente di riaggiornare le linee guida sull’ibridazione, per stabilire a quale livello un “lupo” non sia più tale, ma diventi un ibrido e viceversa. Una “tabella” da definire a livello nazionale. La questione è basilare, perché una cosa è l’atteggiamento da tenere se l’animale è un lupo, un’altra, invece, nel caso di ibridi.

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