Proteste
Ex Onmi, via il muro pericolante
Sarà presto eliminata la parete a rischio crollo in via Vivarelli
PORTO SANTO STEFANO. Entro il 18 aprile dovrebbero iniziare i lavori per eliminare il pericolo di crollo del muro, gonfio e pendente, che fiancheggia via Giuseppe Vivarelli sotto la struttura del centro culturale ex Onmi a Porto Santo Stefano. La notizia è contenuta nel documento annuale per la difesa del suolo per l’anno 2014, approvato dalla giunta della Regione Toscana. La data di inizio lavori è dettata dalla stessa Regione: sarà il 18 aprile 2014 e sembra non aver alternativa. La cifra stanziata dalla giunta della Toscana, nel quadro dei finanziamenti regionali, è di 300mila euro. L’opera da realizzare è il consolidamento di quel terreno comunale in ripida pendenza situato tra la Fortezza e la già citata via Vivarelli sul quale sorge l’edificio una volta sede dell’opera nazionale maternità e infanzia. I tempi sembrano piuttosto ristretti e sarà difficile che venga rispettata la data prevista dalla Regione. Che l’opera sia urgente può essere constatato da chiunque e, non per caso, alla base del muraglione, limando la carreggiata di Vivarelli, sono state collocate delle transenne per evitare il parcheggio degli automezzi. Quel muro ricorda agli anziani i tempi dei bombardamenti, perché proprio al suo inizio fu scavato un rifugio antiaereo per i residenti nella zona, per la gente del porto. Il rifugio era noto anche agli equipaggi delle unità navali tedesche che vi accorrevano quando suonava l’allarme aereo. Purtroppo, un giorno, tre marinai germanici non fecero in tempo a raggiungere l’interno del rifugio e rimasero uccisi a pochi metri dall’imboccatura.
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