Proteste
Cgil, affluenza record ai congressi
Il bilancio del segretario Renzetti e i progetti per tutelare gli atipici
GROSSETO. Quasi 10mila iscritti hanno preso parte agli oltre 330 congressi di base organizzati dalla Cgil negli ultimi quattro anni in provincia di Grosseto, con alle porte una serie di altri incontri che interesseranno le categorie sindacali nei centri maremmani, fra i quali il congresso della Camera di lavoro del 5 e 6 marzo in programma a Bagno di Gavorrano.
Questi alcuni dati illustrati nella sede grossetana della Cgil dal segretario provinciale, Claudio Renzetti, che tracciano il bilancio del lavoro svolto dall'associazione sindacale ma, allo stesso tempo, sono un punto di partenza per venire incontro alle esigenze degli iscritti in un momento di grave crisi che colpisce soprattutto l’occupazione.
«La crisi – spiega Renzetti – è arrivata più tardi rispetto alle altre città toscane ma si sta mostrando nel suo lato peggiore. Gli iscritti al nostro movimento sono aumentati di duemila unità nell’ultimo anno e adesso sono in totale circa 34mila, suddivisi in 34 sedi, così come per i congressi, a cui hanno preso parte 9.761 persone, mille in più rispetto al 2010. Questi numeri dimostrano che solo stando uniti possiamo superare problemi gravi come il precariato nel lavoro che purtroppo sta toccando livelli altissimi».
La qualità dell’adesione ai congressi, come sottolinea Renzetti, è stato manifestato attraverso migliaia di emendamenti e dai numerosi ordini del giorno integrativi. «Per invertire la tendenza – prosegue – quindi, dovremo lavorare sul rapporto tra capitale e lavoro», a partire dalla questione delle pensioni (la revisione della contro riforma Fornero) per le quali la proposta della Cgil Grosseto e quella di fissare il limite d'età lavorativo a 62 anni d'età e 40 di contributi «e ci consentirebbe di inserire nel contesto del lavoro un migliaio di giovani».
I progetti non mancano: uno che riguarda gli otto sportelli aperti per fornire a chi ne necessita – in particolare per i cassa integrati e chi si trova in mobilità – la consulenza per la concessione del microcredito ed altri due che invece coinvolgeranno due incaricati scelti dalla Cgil che dovranno recarsi nei luoghi di lavoro per concordare una migliore contrattazione per i dipendenti precari ed a tempo determinato.
«Con questi progetti – prosegue Renzetti – tuteleremo i cosiddetti lavoratori atipici così come stiamo facendo attraverso l'intesa con le altre associazioni sindacali, Cisl e Uil».
Nelle prossime due settimane, dopo il congresso del sindacato di polizia dei giorni scorsi, le categorie di Cgil (Flai, Flc, Slc, Fiom, Nidil, Filt, Fillea, Filcams, Fp, Fisac, Filctem e Spi) consentiranno ai segretari generali di affrontare tutte le questioni con i lavoratori.
Stefano Fabbroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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