Finanza
Tariffe rifiuti, rischio stangata
Minoranza gigliese contro le novità in arrivo da Ato e Sei. Ortelli: nulla è deciso
ISOLA DEL GIGLIO. «L’Ato rifiuti Toscana Sud e Sei Toscana, subentrata al Coseca nella gestione del ciclo di rifiuti nell’area vasta del sud della nostra regione sta per attuare un stangata sulle tariffe del 2014 e il nostro sindaco Sergio Ortelli che fa? Tace. Anzi, guarda i colleghi delle realtà vicine che, con una specie di rivolta, riescono almeno a prendere tempo sino a fine marzo».
Questo, in sintesi, il commento del gruppo consiliare di minoranza del Giglio alla recente riunione di Siena con i vertici di Ato e Sei e in particolare al resoconto fatto da Ortelli a sentire il quale, sostengono, sembrava che fosse intervenuto lui solo e che tutto fosse filato liscio. Invece l’opposizione tiene a sottolineare che all’incontro erano presenti quasi tutti i sindaci dei Comuni delle province si Arezzo, Siena e Grosseto che si sono opposti con forza al nuovo piano tariffario proposto fino a stopparlo.
«A sentire gli amministratori degli altri Comuni - scrive la minoranza gigliese - a Siena si è parlato esclusivamente di piano di gestione dei rifiuti predisposto da Sei Toscana che comporta spese rilevanti ed inaccettabili a carico dell'utenza nell’ordine del 20% in più rispetto al 2013, fino ad arrivare al 30%».
Numeri al vento, invece, per il sindaco Ortelli, dal momento che nulla ancora è stato deciso. «L’unica certezza precisa - è la fatturazione provvisoria che Sei farà ai Comuni. Non è bene considerare la Tari che rappresenta la nuova tariffa a cui è doveroso fare riferimento per il 2014, superate le varie Tares, Tarsu, ecc». Insomma per Ortelli è fuori luogo, perché prematuro, parlare di stangate. «I Comuni - aggiunge - devono ancora esprimersi. Il quadro delle tasse non è ancora chiaro, né sono chiari i costi del servizio dopo l'ingresso di Sei Toscana». Fare polemica adesso appare al sindaco strumentale anche se chi si lamenta oggi, poco tempo fa ha sostenuto la razionalizzazione del servizio su area vasta in quanto prevista più funzionale e più economica.
Sulla funzionalità resta tutto da verificare mentre, appena si sono avuti dubbi sull’economicità, è iniziata la rivolta di quanti governano le realtà locali della Toscana meridionale. Tutti contro Ato e Sei tranne il sindaco del Giglio «che ha preferito - affonda l’opposizione - non tutelare i lavoratori ed i cittadini, evidentemente in vista delle prossime elezioni amministrative». Intanto, non resta che attendere la prossima tappa di questa corsa alle nuove tariffe, rappresentata dalla modifica del Piano richiesta dai contrari alle vere o presunte stangate.
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