Il dolore
«Il Fossombroni non è un liceo internazionale»
GROSSETO. Macché liceo internazionale: cautela con le parole e le etichette. Il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, sgombera il campo da equivoci e invita alla puntualità. «Il...
GROSSETO. Macché liceo internazionale: cautela con le parole e le etichette. Il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, sgombera il campo da equivoci e invita alla puntualità.
«Il nuovo indirizzo attivato dall’istituto Vittorio Fossombroni - spiega lui - non è il liceo internazionale. Si tratta infatti di un indirizzo in scienze applicate di Liceo scientifico, che con la propria autonomia la scuola può personalizzare. In questo caso, infatti, si propongono anche discipline giuridico-economiche, e lo studio di due lingue contemporanee come il russo e l’inglese. Tutto ciò è funzionale a formare professionalità adeguate all’internazionalizzazione del tessuto produttivo. Caratteristica sempre più richiesta da aziende che operano sui mercati esteri.Questa distinzione è importante per non generare confusione nelle famiglie, che proprio in queste settimane stanno valutando i percorsi didattici per iscrivere i propri figli al prossimo anno scolastico».
Proprio ieri, invece, pareva essere stata veicolata su alcuni media locali la dicitura (o comunque la connotazione) di un “liceo scientifico internazionale”, a proposito dell’istituto Fossombroni, caratterizzato proprio dall’internazionalità, studio delle lingue straniere, vacanze studio, opportunità di accedere alle università inglesi e statunitensi eccetera.
«La Provincia di Grosseto - prosegue il presidente della Provincia - da questo punto di vista ha adottato il nuovo indirizzo promosso dall’autonomia scolastica proprio nell’intento di rispondere ancora meglio alle esigenze del sistema produttivo che sta compiendo lo sforzo di internazionalizzarsi, ma anche di allargare l’offerta di quella scuola. È chiaro però - spiega il presidente provinciale - che il nuovo indirizzo è tutt’altra cosa rispetto a ciò che si propaganda, e invito a usare maggiore coerenza - conclude Marras - rispetto alla realtà nella comunicazione agli studenti, che si apprestano a fare una scelta di vita iscrivendosi al superiore».
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