Il dolore
«Chiudere le squadre nautiche» La polizia di Talamone a rischio
TALAMONE. È l’unico presidio di polizia lungo la costa dell’intera Maremma, da Follonica al Chiarone. Ma a quanto pare per il Dipartimento di Pubblica sicurezza “serve a poco”, al punto da essere uno...
TALAMONE. È l’unico presidio di polizia lungo la costa dell’intera Maremma, da Follonica al Chiarone. Ma a quanto pare per il Dipartimento di Pubblica sicurezza “serve a poco”, al punto da essere uno di quegli uffici da chiudere nell’ambito del progetto di riorganizzazione (leggi “tagli”) avviato sull’intero territorio nazionale.
Eppure la squadra nautica della polizia di Stato di Talamone non sembra proprio un servizio di quelli inutili. D’estate, coi mezzi navali, sorveglia il mare affollato di vacanzieri; d’inverno ogni giorno pattuglia (in auto) strade, pinete e strutture a ridosso del litorale. Gestisce poi l’ordine pubblico in situazioni “speciali”, come i palii remieri (in primis quello ferragostano dell’Argentario); vigila sulle navi che scaricano armi a Talamone (uno dei tre porti italiani autorizzati a questo delicatissimo compito); funge da vero e proprio commissariato di zona, raccogliendo denunce e richieste d’intervento, ma anche attivandosi per pratiche burocratiche come il proto d’armi; e solo due anni fa fu tra i protagonisti (con tanto di successiva decorazione al merito) degli interventi nell’emergenza delle emergenze, il naufragio della Concordia.
Un “curriculum” operativo di tutto rispetto, insomma, che tuttavia potrebbe non bastare a salvare la squadra nautica di Talamone dalla chiusura. Una chiusura che _ se il piano di riorganizzazione presentato l’altro giorno a Roma ai sindacati dal capo vicario della Polizia dovesse trovare rapida applicazione _ potrebbe arrivare già prima della prossima estate.
Lo Stato deve risparmiare, e la Polizia non sfugge alla spending review. Così ecco l’ipotesi sul piatto: squadre nautiche cancellate (in tutta Italia) e poi sforbiciate qua e là a commissariati, presìdi della Polstrada e della Polfer. In Maremma, dunque, su questo fronte non rischierebbe solo Talamone, ma nel mirino potrebbero esserci anche altri uffici, già oggi in sofferenza.
Il personale (a Talamone 6 unità) ovviamente sarebbe salvo. Nessun licenziamento, ma “centralizzazione” di uomini e mezzi, portati tutti a disposizione di questura e prefettura per rafforzare – si dice _ le attività di controllo dei territori.
Inutile dire che i sindacati di polizia, compatti, la pensano in maniera diametralmente opposta e annunciano proteste. In particolare poi in un territorio così vasto come quello della provincia di Grosseto ci si chiede che senso abbia “svuotare” ulteriormente le zone periferiche (spesso le più esposte a rischi di insicurezza) dai loro presìdi.
Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha sottoposto il piano anche a prefetti e questori, chiedendo il loro parere.
A breve, dunque, si saprà ufficialmente cosa pensano i massimi rappresentanti dello Stato in Maremma dell’ipotesi di chiusura della squadra nautica di Talamone. (e.g.)
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